QUATTROMILA ATENEI IN RETE Le università europee che hanno aderito alla rete Erasmus without paper
QUATTROMILA ATENEI IN RETE Le università europee che hanno aderito alla rete Erasmus without paper
LA COMMISSIONE ha lanciato la nuova App Erasmus+, l’ultima versione dell’applicazione per studenti di tutta Europa, lanciata nel 2017 nell’ambito della campagna per i 30 anni del programma di mobilità europeo. L’app, disponibile in tutte le lingue dell’Ue, permetterà agli studenti di cercare e selezionare la loro destinazione tra gli istituti partner della loro università; firmare...

LA COMMISSIONE ha lanciato la nuova App Erasmus+, l’ultima versione dell’applicazione per studenti di tutta Europa, lanciata nel 2017 nell’ambito della campagna per i 30 anni del programma di mobilità europeo. L’app, disponibile in tutte le lingue dell’Ue, permetterà agli studenti di cercare e selezionare la loro destinazione tra gli istituti partner della loro università; firmare il proprio contratto di apprendimento online; scoprire eventi e consigli utili relativi alla loro destinazione ed entrare in contatto con altri studenti. "Non un semplice aggiornamento, ma un grande passo verso la digitalizzazione del percorso di mobilità Erasmus+", ha detto la commissaria Ue alla Cultura, Mariya Gabriel (nella foto).

La nuova app, che funziona con i sistemi Android e iOS, permetterà inoltre a ciascuno di dotarsi di una Carta europea dello studente in formato digitale valida in tutta l’Ue. "La digitalizzazione del programma passa anche dalla Carta europea dello studente. Circa 4.000 università europee hanno aderito alla rete Erasmus without paper" che permette agli studenti di "reperire più facilmente i contratti di apprendimento".

Grazie alla Carta, gli studenti possono accedere ad alcuni servizi e verrà facilitato il riconoscimento dei percorsi formativi. "È il punto di partenza per la creazione di un vero spazio europeo dell’istruzione", ha aggiunto. La nuova app "ha il potenziale di rafforzare la democrazia, favorire la cittadinanza attiva digitale e la partecipazione dei giovani", ha spiegato la coordinatrice Ue per la Gioventù, Biliana Sirakova, sottolineando come i giovani europei non solo avranno "l’occasione di studiare, lavorare e fare volontariato a portata di mano", ma anche di "prendere parte alle nostre consultazioni pubbliche online più facilmente, entrare in contatto tra di loro, esprimere la propria opinione su temi importanti come quelli sollevati nel corso della Conferenza per il futuro dell’Europa".