14 feb 2022

Cashless oltre il 50 per cento entro tre anni

I pagamenti digitali valevano 311 miliardi a fine 2021. I trend di crescita più forti: "buy now pay later" e le super app con un’ampia offerta di funzionalità

LE OMBRE OLTRE LE LUCI Tra le principali criticità legate al business dei pagamenti si evidenziano la corretta rilevazione di frodi di pagamento e riciclaggio, rispettivamente indicate dal 36% e dal 25% degli intervistati, ma soprattutto i rischi maggiormente percepiti dai player sono la compliance normativa (60%) e l’alta competizione (59%)
Pagamento cashless

Le abotudini stanno decisamente cambiando: entro 3 anni il 50% dei pagamenti effettuati in Italia avverranno senza l’uso del contante. Sono le conclusioni della ricerca sullo stato dell’arte dei digital payments presentati da Ey durante il webinar "Payments (r)evolution: il futuro dell’ecosistema dei pagamenti". Certo i due anni di pandemia hanno dato un forte impulso: stanno crescendo notevolmente i pagamenti contactless, aumentati del 66% nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così come i pagamenti Mobile, cresciuti del 108% dal primo semestre 2020 allo stesso periodo 2021. Complessivamente, l’Osservatorio stima che il mercato italiano dei pagamenti digitali potrebbe aver raggiunto i 311 miliardi a fine 2021, con una crescita media a partire dal 2015 pari all’8%. La ricerca di EY sottolinea come più della metà degli intervistati indica tra i principali trend innovativi il Buy Now Pay Later (+292% tra il 2018 e il 2020), seguiti dai prodotti basati su blockchain e le Super App di pagamento, cioè singole applicazioni che racchiudono al loro interno un’ampia offerta di funzionalità legate all’esperienza di pagamento. Tra le principali criticità legate al business dei pagamenti, invece, si evidenziano la corretta rilevazione di frodi di pagamento e riciclaggio, rispettivamente indicate dal 36% e dal 25% degli intervistati, ma soprattutto i rischi maggiormente percepiti dai player sono la compliance normativa (60%) e l’alta competizione (59%). Diverso il discorso che riguarda le criptovalute. Il 60% degli intervistati non ritiene che si assisterà a un’accettazione diffusa dei pagamenti in cripto-valute entro il 2025 a causa della scarsa cultura di consumatori e commercianti sul tema, che si somma all’assenza di una regolamentazione comunitaria, trasparente e ben definita. "Direi che non è più una questione di se e quando, perché il pagamento digitale è già il futuro delle transazioni. Se siamo ancora sotto il 30% delle ...

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