IL PROGETTO di riorganizzazione di Alpitour nei tre nuovi filoni di vendita è stato preceduto da ricerche di mercato condotte sia sui consumatori che sulle agenzie di viaggio. I risultati hanno evidenziato la propensione dei clienti e del retail alla semplificazione, all’uso sempre più frequente dei canali digitali per la scoperta delle nuove destinazioni e l’approfondimento delle offerte, e hanno inoltre messo in luce la crescente esigenza dei vacanzieri di viaggiare in totale sicurezza. Le analisi sui consumer hanno riguardato i brand (per capire quali fossero più popolari) ma anche...

IL PROGETTO di riorganizzazione di Alpitour nei tre nuovi filoni di vendita è stato preceduto da ricerche di mercato condotte sia sui consumatori che sulle agenzie di viaggio. I risultati hanno evidenziato la propensione dei clienti e del retail alla semplificazione, all’uso sempre più frequente dei canali digitali per la scoperta delle nuove destinazioni e l’approfondimento delle offerte, e hanno inoltre messo in luce la crescente esigenza dei vacanzieri di viaggiare in totale sicurezza. Le analisi sui consumer hanno riguardato i brand (per capire quali fossero più popolari) ma anche l’evoluzione della clientela (la fascia young at heart pesa il 13%, i vacanzieri maturi il 14%, i viaggiatori esigenti il 19%, le coppie senza figli e i single il 25%, le coppie con figli il 29%). Il gruppo ha quindi proceduto a una ridistribuzione dei suoi brand nei tre cluster, ciascuno dei quali ha un sito dedicato. Il primo, ‘Mainstream’, guidato da Franco Campazzo, racchiude il segmento più tradizionale del mercato con una quota di fatturato di 840 milioni di euro nel 2019, prima della pandemia. Al suo interno confluiscono Alpitour, Francorosso e Bravo, i tre brand che propongono villaggi e club per vacanze all inclusive, servizi e animazione. La novità è la fusione fra Bravo Club ed Eden Village nell’unico marchio Bravo, il più grande player di villaggi in Italia con oltre 35 villaggi distribuiti in 18 Paesi che offrono attività sportive di ogni genere, wellness, spettacoli, cucina, didattica per bambini, approfondimenti ecosostenibili. Il secondo filone di vendita, ‘Specialties & Goal Oriented’, al cui timone c’è Paolo Guariento, è dedicato al segmento top spender del mercato con una quota di 310 milioni di euro nel 2019. Si trova qui Turisanda 1924 , il brand più longevo del turismo italiano, vicino ai 100 anni di storia, che vanta una forte notorietà e reputazione. Propone un ventaglio di offerte destinate a viaggiatori con forte capacità di spesa e alla ricerca di esperienze esclusive. Turisanda comprende anche la programmazione di Viaggidea. Ci sono poi i marchi Presstour by Turisanda per un lusso contenuto e più accessibile, e Made by Turisanda per dare risposte personalizzate ad ogni passione del viaggiatore più esigente. Infine il terzo filone di vendita, quello denominato ‘Seamless & No Frills’(diretto da Massimo Mariani), fa capo a Eden Viaggi ed è destinato a un pubblico smart che vuol viaggiare leggero, in tutta libertà, che non cerca hotel di lusso ma sistemazioni comode a buoni prezzi in ogni angolo del mondo. Sono i single, i giovani under 35, le coppie senza figli che detestano le vacanze all inclusive ma che al tour operator chiedono flessibilità, scelta ampia di prodotti, formule personalizzabili a prezzi interessanti. Una modalità di viaggio che è destinata a crescere fortemente nei prossimi anni e che per Alpitour rappresenta già una quota di mercato significativa con i quasi 200 milioni realizzati nel 2019.

Giuliano Molossi