PREZZI che salgono, anche se lentamente, e mutui che restano convenienti, grazie ai tassi d’interesse bassissimi. È il binomio di fattori che, dopo la pandemia del Covid-19, può tornare a spingere le quotazioni del mercato immobiliare in Italia. Negli ultimi mesi, con il progressivo allentamento delle restrizioni causate dall’emergenza finanziaria, sia i valori delle case che i canoni di affitto sono tornati a crescere. Nel primo semestre del 2021, per esempio, l’Osservatorio del noto portale web Immobiliare.it ha calcolato un aumento dei prezzi del mattone pari allo 0.9%, con una quotazione media al metro quadro di 2.044 euro. Ovviamente, le dinamiche cambiano a seconda delle diverse aree geografiche della Penisola. Il Nord-Ovest ha fatto da traino alla crescita, con un aumento dei prezzi del 2,8% rispetto al semestre precedente. Segue il Nord-Est...

PREZZI che salgono, anche se lentamente, e mutui che restano convenienti, grazie ai tassi d’interesse bassissimi. È il binomio di fattori che, dopo la pandemia del Covid-19, può tornare a spingere le quotazioni del mercato immobiliare in Italia. Negli ultimi mesi, con il progressivo allentamento delle restrizioni causate dall’emergenza finanziaria, sia i valori delle case che i canoni di affitto sono tornati a crescere. Nel primo semestre del 2021, per esempio, l’Osservatorio del noto portale web Immobiliare.it ha calcolato un aumento dei prezzi del mattone pari allo 0.9%, con una quotazione media al metro quadro di 2.044 euro. Ovviamente, le dinamiche cambiano a seconda delle diverse aree geografiche della Penisola.

Il Nord-Ovest ha fatto da traino alla crescita, con un aumento dei prezzi del 2,8% rispetto al semestre precedente. Segue il Nord-Est con un aumento dell’1,3%, mentre le quotazioni al Centro e al Sud sono rimaste stabili, marginalmente oscillanti attorno allo zero. Nettamente in negativo, invece, il trend delle Isole dove, sempre nel primo semestre, i prezzi degli immobili sono scesi del 2,7%. Anche nella prima parte del 2021 le grandi città sono state ancora le più quotate dagli amanti del mattone: i centri con più di 250mila abitanti, infatti, hanno fatto registrare un aumento dei prezzi pari al 2,4%, con le quotazioni più alte a Milano (in media 4.831 euro al metro quadro) , seguita da Firenze (3.967 euromq), Roma (3.286 euromq) e Bologna (3.049 euromq). Un altro dato che l’Osservatorio di Immobiliare.it ha registrato negli ultimi mesi è anche la ripresa dei costi degli affitti, pesantemente colpiti dal lockdown del 2020 durante la pandemia. Nel semestre marzo-agosto 2021, il primo senza chiusure e con minori limitazioni, nel mercato delle locazioni si sono cioè visti i primi sintomi di un ritorno alla stabilità. La discesa della domanda ha registrato una frenata (attestandosi su un -0,8% su base semestrale). Anche l’offerta è risultata in calo del 2,3% mentre i prezzi sono rimasti stabili, con una variazione modesta ma positiva dello 0,9%. Il canone di locazione medio per un trilocale in Italia è di 763 euro al mese, con differenze geografiche che spaziano dai 918 euro dei grandi capoluoghi fino ai meno di 600 euro delle Isole.

Vedendo sia i prezzi delle compravendite che quelli degli affitti virare verso l’alto, ci sono molti italiani che stanno prendendo in considerazione l’idea di acquistare casa, in gran parte attraverso l’accensione di un mutuo. E a farlo, novità non da poco, sono anche i giovani con meno di 36 anni. A testimoniarlo, già nel mese di ottobre, sono state le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline, primo broker che in Italia specializzato nella intermediazione di finanziamenti attraverso internet. Secondo gli analisti di MutuiOnline, oggi il mercato dei prestiti immobiliari trova proprio nei giovani i nuovi protagonisti. Grazie a loro, è aumentata dal 59,8% al 68,6% la quota di mutui destinati all’acquisto della prima casa, che due anni fa rappresentavano addirittura poco più del 31%. Si è invece ridotta a una percentuale minoritaria la fetta di mercato dei finanziamenti immobiliari effettuati soltanto per sostituire vecchi mutui attraverso la procedura della surroga, che consente di spostare l’ipoteca da una casa all’altra con una scrittura privata semplificata, evitando le spese notarili.

"Considerando la fascia dei più giovani", hanno scritto gli analisti di MutuiOnline, "ben l’80% dei prestiti richiesti dagli under 36 sono per acquistare un primo immobile, peraltro con un importo medio di 144.374 euro, più alto della media nazionale (137.598 euro)" . Sembra dunque evidente l’impatto del Decreto Sostegni Bis, entrato in vigore a giugno 2021, che contiene agevolazioni per consentire agli italiani con meno di 36 anni di età di sottoscrivere un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale (fino al 100% del prezzo di vendita). "Lo stesso Decreto – hanno scritto gli analisti di MutuiOnline – ha portato anche a una significativa crescita del Loan to Value, cioè il rapporto tra la somma concessa in prestito dalla banca e il valore dell’immobile. I finanziamenti mutui che coprono oltre l’80% del prezzo della casa sono passati infatti dal 20,2% del terzo trimestre 2020 al 32,6% dello stesso periodo del 2021.