di Giancarlo Ricci Il gruppo Monrif ha firmato un importante accordo con Google per la distribuzione delle notizie prodotte dalle redazioni de il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione e Quotidiano Nazionale. Si tratta di una svolta storica nel rapporto tra l’azienda di Mountain View e gli editori italiani, frutto di lunghe e a volte complicate trattative. Dopo anni di polemiche e accuse alle piattaforme di danneggiare le testate giornalistiche e minare la credibilità dei contenuti, l’accordo mette ordine in questo rapporto e consente di valorizzare il giornalismo di qualità a vantaggio degli utenti finali. Showcase è il nome del prodotto al centro di questa storica intesa: è...

di Giancarlo Ricci

Il gruppo Monrif ha firmato un importante accordo con Google per la distribuzione delle notizie prodotte dalle redazioni de il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione e Quotidiano Nazionale. Si tratta di una svolta storica nel rapporto tra l’azienda di Mountain View e gli editori italiani, frutto di lunghe e a volte complicate trattative. Dopo anni di polemiche e accuse alle piattaforme di danneggiare le testate giornalistiche e minare la credibilità dei contenuti, l’accordo mette ordine in questo rapporto e consente di valorizzare il giornalismo di qualità a vantaggio degli utenti finali.

Showcase è il nome del prodotto al centro di questa storica intesa: è il prodotto, visibile a chi usa l’aggregatore di notizie Google News, lanciato circa un anno fa per offrire agli utenti l’accesso ad alcuni contenuti giornalistici selezionati. A breve Showcase sarà visibile anche su Discover, il servizio di selezione di notizie interno all’app per smartphone di Google. Gli utenti troveranno una selezione di contenuti creati e scelti dalle redazioni delle varie testate del nostro gruppo, valorizzati da Google grazie a un formato grafico molto semplice e intuitivo.

Per Michela Colamussi, director of Transition to Digital and Innovation Gruppo Monrif, infatti "il programma Showcase apre una nuova stagione di relazione con Google, perché affronta il tema della distribuzione dei contenuti digitali, consente di promuovere il giornalismo di qualità delle nostre testate e di accelerare la trasformazione digitale dei processi editoriali e lo sviluppo dei ricavi da subscription".

Soddisfazione per l’intesa è anche stata espressa da Fabio Vaccarono, vice president Google e managing director Google Italy: "Siamo felici di contribuire allo sviluppo dell’ecosistema digitale per il mondo degli editori e rafforzare il nostro impegno verso il giornalismo di qualità".

L’accordo con Google costituisce un altro importante tassello della strategia di Monrif che punta a una sempre maggiore integrazione tra carta e digitale per consolidare l’audience e conquistare nuovi lettori e utenti. Il piano prevede una continua valorizzazione dei brand storici su tutte le piattaforme, sperimentando nuove forme di comunicazione digitale e creando nuovi modelli di fruizione dei contenuti che però tengano sempre al centro l’utente, presidiando con autorevolezza e profondità l’informazione locale e quella nazionale. Particolare importanza riveste inoltre l’investimento, anche in termini di formazione, che si sta facendo per integrare le competenze giornalistiche e digitali come la search engine optimization (Seo).

Nuovi formati editoriali (podcast, longform, dirette streaming) cominciano a far parte della produzione quotidiana delle redazioni, arricchendo di contenuti innovativi la già ampia offerta informativa. E questa nuova strategia sta dando importanti risultati: secondo gli ultimi dati Comscore, già 27,8 milioni di utenti visitano ogni mese i siti delle testate del gruppo e altre 330mila persone ricevono ogni mattina le nostre newsletter con le notizie dalle città direttamente nella loro email. I nostri siti si arricchiscono ogni giorno anche di un’ampia offerta video. Con una crescita di traffico nei primi mesi 2021 rispetto al 2020 (+40%), il nostro gruppo è in grado oggi di offrire la più ampia e attendibile informazione nazionale e locale grazie alla presenza di brand storici fortemente legati alle realtà territoriali.