di Stefano Vetusti Sofidel, tra i leader nel mondo nella produzione di carta per uso igienico e domestico, ha aperto un altro stabilimento negli Stati Uniti, a Inola, in Oklahoma, in cui sono impiegate oltre 300 persone, per un investimento di 360 milioni di dollari (306 milioni di euro). Il gruppo di proprietà delle famiglie Stefani e Lazzareschi, noto anche per il marchio di carta igienica Regina, che...

di Stefano Vetusti

Sofidel, tra i leader nel mondo nella produzione di carta per uso igienico e domestico, ha aperto un altro stabilimento negli Stati Uniti, a Inola, in Oklahoma, in cui sono impiegate oltre 300 persone, per un investimento di 360 milioni di dollari (306 milioni di euro). Il gruppo di proprietà delle famiglie Stefani e Lazzareschi, noto anche per il marchio di carta igienica Regina, che ha sede a Porcari (Lucca) dove dà lavoro a circa 800 addetti, rafforza così il piano di espansione negli Stati Uniti, dove due anni fa ha costruito uno stabilimento a Circleville, in Ohio. Le due fabbriche si aggiungono a quelle di Sofidel già attive negli Usa, a Green Bay nel Wisconsin, Las Vegas in Nevada, Hattiesburg in Mississipi, Haines City in Florida e l’ufficio direttivo a Horsham, in Pennsylvania. L’obiettivo è rispondere in misura ancora maggiore alla domanda della grande distribuzione in queste aree. "Il mercato statunitense è fondamentale per la crescita del gruppo Sofidel – sottolinea l’amministratore delegato Luigi Lazzareschi – Il nuovo stabilimento rafforza la nostra posizione e ci consente di poter crescere ancora".

Sofidel è una delle aziende che fanno da traino al distretto cartario lucchese, formato da 340 aziende, con 10mila mila occupati e un fatturato intorno ai 5 miliardi di euro. Ha chiuso molto bene il 2019 con un fatturato salito a quasi due miliardi di euro, in crescita del 12% e un margine operativo lordo di quasi 260 milioni, in aumento del 141%. Nonostante l’impatto del coronavirus sull’economia globale "anche nel primo semestre di quest’anno – aggiunge Lazzareschi – Sofidel ha migliorato i risultati già buoni del 2019".

Nei primi sei mesi 2020 infatti il gruppo lucchese registra vendite in crescita del 17,9%, a un miliardo e 114 milioni. Il nuovo stabilimento in Oklahoma sorge su un’area di 97 ettari e comprende sia la fase di cartiera (produzione di carta dalla cellulosa) che quella della trasformazione (dalla carta ai prodotti finiti: carta igienica, tovaglioli, asciugatutto, fazzoletti).