Il fascino irresistibile delle obbligazioni

QUASI 22 MILIARDI DI EURO. È la raccolta netta registrata lo scorso anno in Italia (con dati aggiornati a fine...

QUASI 22 MILIARDI DI EURO. È la raccolta netta registrata lo scorso anno in Italia (con dati aggiornati a fine novembre 2023) dai fondi comuni di investimento obbligazionari. A rilevarlo è Assogestioni, l’associazione di categoria del risparmio gestito che ha registrato un rinnovato interesse degli investitori di tutta la Penisola verso i fondi che hanno un portafoglio composto da titoli a reddito fisso. Si tratta di un dato in controtendenza rispetto a quello registrato invece (sempre negli 11 mesi che vanno da gennaio a novembre 2023) da tutti gli altri prodotti del risparmio gestito come i fondi bilanciati (che hanno avuto deflussi per 15 miliardi di euro) e i fondi flessibili (-23 miliardi di euro). Leggermente sopra la parità i fondi azionari che hanno raccolto in 9 mesi 500 milioni di euro. Per quanto riguarda la classifica delle maggiori società di gestione, i leader di mercato sono quelle del gruppo Intesa Sanpaolo. Stiamo parlando di Eurizon che, a novembre 2023, aveva in gestione più di 368 miliardi di euro, seppur dopo un anno non certamente positivo per la raccolta.

Oltre a Eurizon, Intesa Sanpaolo controlla anche Fideuram Asset Management che ha in gestione oltre 110 miliardi di euro. In totale, il gruppo guidato da Carlo Messina gestisce nel risparmio gestito più di 478 miliardi. Al secondo posto c’è il gruppo Generali che, sempre secondo i dati aggiornato al 30 novembre scorso, ha in gestione un patrimonio di oltre 442 miliardi. Terza forza sul mercato italiano è la francese Amundi che in Europa invece è la società leader. Nel nostro Paese, la casa transalpina gestisce circa 214 miliardi di euro e precede la milanese Anima, che ha un patrimonio di oltre 181 miliardi di euro. Valgono invece 105 miliardi gli asset gestiti dal gruppo Poste Italiane, seguito dalla prima società straniera in classifica: la statunitense BlackRock, leader mondiale del risparmio gestito, che nella Penisola gestisce 92 miliardi ed è la sesta forza del mercato, alle spalle dei big player nazionali. Da soli, i primi 6 gruppi del risparmio gestito italiano controllano circa il 70% dell’intero settore.

L’industria nazionale dell’asset management è dunque molto concentrata, anche se non va trascurato il ruolo di molti gruppi minori, italiani ed esteri. Tra le varie categorie di fondi comuni, i più redditizi nell’ultimo anno (secondo i dati di Morningstar) sono stati quelli che investono nel settore delle materie prime che hanno guadagnato in media più del 42% (con rilevazioni aggiornate al 12 gennaio). Subito dopo si piazzano i fondi azionari specializzati sul mercato greco, che hanno avuto una performance positiva del 41%. Più staccati gli azionari che investono nel settore della tecnologia (+29% in un anno) e gli azionari Spagna (+26,8%). Bene anche i fondi azionari che investono sul mercato italiano, con un guadagno medio del 15% (sempre secondo i dati di Morningstar aggiornati al 12 gennaio scorso)

Andrea Telara

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