La ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli
La ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli

Bologna, 7 luglio 2020 - Quattro punti "per la semplificazione e l'innovazione digitale". E 41 opere già commissariate, per infrastrutture che interessano oltre metà delle regioni italiane. Sono gli elementi salienti partoriti dal decreto legge semplificazione, approvato nella notte dopo un consiglio dei Ministri fiume proseguito fino alle 4,30 del 7 luglio. Le misure previste dal decreto puntano a snellire l'iter di appalti e lavori pubblici, con attenzione alla green economy.

Ecco i quattro ambiti su cui interviene il decreto.

1. Contratti pubblici ed edilizia

In tema di contratti pubblici, fino al 31 luglio 2021 è introdotta una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e infrastrutture. E' previsto l'affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro, mentre dai 150.000 euro in su (e sotto le soglie di rilevanza comunitaria) è prevista una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell'importo complessivo. Si prevede che l'aggiudicazione o l'individuazione definitiva del contraente avvenga entro due mesi, quattro in casi specifici. Inoltre, vengono introdotte disposizioni con l'obiettivo di accelerare i contratti sopra soglia, prevedendo che l'aggiudicazione o l'individuazione definitiva del contraente debba avvenire entro sei mesi dall'avvio del procedimento.

Sotto l'aspetto dell'edilizia, vengono semplificati gli interventi di demolizione e ricostruzione e le procedure di modifica dei prospetti degli edifici, vengono accelerati i termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite conferenza dei servizi semplificata e vengono rafforzati gli incentivi per interventi di rigenerazione urbana, con riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune. Viene prorogata la validità dei titoli edilizi.

2. Procedimenti e responsabilità degli amministratori

E' previsto che valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti, per la maggior parte degli adempimenti burocratici. Introdotta la conferenza dei servizi semplificata, che comprime i tempi visto che tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni. Le amministrazioni, inoltre, dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini di legge e pubblicarli. Introdotte semplificazioni per favorire la partecipazione di cittadini e imprese ai procedimenti amministrativi telematici, con il principio generale che le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e che i cittadini devono poter consultare gli atti in forma digitale.

Per il periodo 2020-2023 viene introdotta l'Agenda della semplificazione amministrativa e si prevede la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per presentare istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini.

Novità anche sul fronte della responsabilità degli amministratori pubblici: fino al 31 luglio 2021, la responsabilità per danno erariale è limitata al solo dolo per quanto riguarda le azioni. Resta invariata la responsabilità per le omissioni: l'obiettivo è che i funzionari siano chiamati a rispondere in misura maggiore per omissioni o inerzie, che per condotte attive. Viene definito in modo più puntuale il reato di abuso d'ufficio in modo che i funzionari sappiano con certezza quali sono gli specifici comportamenti puniti dalla legge.

3. Diffusione dell'amministrazione digitale

Previsti l'accesso a tutti i servizi digitali della Pa tramite Spid, Carta d'identità digitale (Cie) e tramite AppIO sullo smartphone, il domicilio digitale per i professionisti anche non iscritti ad albi e altre misure finalizzate a favorire l'utilizzo di strumenti digitali.

4. Semplificazioni in materia di imprese, ambiente e green economy

Per le imprese sono previste, tra le altre misure, la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga, l'aumento dell'importo in un'unica soluzione della 'Nuova Sabatini' (i contributi alle imprese per il rimborso dei prestiti destinati a investimenti in beni strumentali), la possibilità per le quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.

Sotto l'aspetto di sostegno alla tutela dell'ambiente e alla green economy, il decreto introduce diverse misure tra cui la razionalizzazione delle procedure di valutazione d'impatto ambientale (le Via) associate alle opere pubbliche, la velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari e semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile.

 

Le opere commissariate e le regioni interessate

Nel piano di infrastrutture messo a punto dal Mit sono elencate 36 opere commissariate: 12 opere idriche di nuova realizzazione o di messa in discurezza, 15 opere ferroviarie e nove infrastrutture stradali.

Lombardia

Tra le opere idrighe previsto il completamento della Traversa Lago d'Idro in provincia di Brescia. Tra le opere ferroviarie, figura il raddoppio della Codogno-Cremona-Mantova.

Sardegna

Sette le dighe sarde commissariate: tra queste la diga di Maccheronis in provincia di Nuoro e la diga di Monti Nieddu (di cui fa parte anche la realizzazione della traversa Medau Aingiu) in provincia di Cagliari. Previsto inoltre l'incremento della sicurezza di grandi dighe esistenti: Cantoniera e Monte Pranu in provincia di Oristano, Rio Olai e Rio Govossai nel NuoreseRio Mannu di Pattada in provincia di Sassari.

Sicilia

Commissariata la diga di Pietrarossa (province di Enna e Catania). Nell'elenco del Mit finiscono anche la linea ferroviaria Palermo-Trapani via Milo e la realizzazione dell'asse Av/Ac Palermo-Catania-Messina. Sul fronte strade commissariata la Ragusana.

Lazio

Nell'elenco del Mit finisce l'Acquedotto del Peschiera, per cui viene considerato decisivo l'incremento della sicurezza dell'approvvigionamento potabile. Sul fronte ferrovie viene citata la linea Roma-Pescara (che riguarda anche l'Abruzzo) e la chiusura dell'anello ferroviario di Roma. Sul fronte strade compaiono nelle slide del Mit la Monte Romano-Civitavecchia, la Roma-Latina, la SS4 Salaria (che quindi interessa anche le Marche) e i lavori su A24 e A25 (che interessano anche l'Abruzzo).

Veneto

Tra le opere idriche finite nell'elenco c'è il Mose di Venezia. Citati inoltre il potenziamento della linea Fortezza-Verona (che riguarda anche l'Alto Adige) e la Venezia-Trieste (che coinvolge pure il Friuli-Venezia Giulia).

Liguria

Priorità al completamento dei lavori del nodo ferroviario di Genova, al collegamento dell'ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il porto di Genova, al completamento del raddoppio della Genova-Ventimiglia e al raddoppio della Pontremolese (che riguarda quindi anche Emilia-Romagna e Toscana).

Toscana

Tra le opere stradali compaiono la Tarquinia-San Pietro in Palazzi, il Ponte ad Albiano Magra crollato ad aprile scorso e la E78 Grosseto-Fano (che riguarda anche le Marche e l'Umbria).

Calabria

Sul fronte ferrovie previsti potenziamento tecnologico e interventi infrastrutturali sulla Salerno-Reggio Calabria (riguardano quindi anche la Campania). Per quanto riguarda le strade, nell'elenco compare la SS106 Jonica (che corre anche su Basilicata e Puglia).

Puglia

Nell'elenco ci sono la realizzazione delle opere ferroviarie relative alla tratta Napoli-Bari (coinvolta quindi anche la Campania), al potenziamento tecnologico e interventi infrastrutturali della linea Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno (che corre anche su Basilicata e Campania) e al raddoppio della Pescara-Bari (interessa quindi anche l'Abruzzo).

Basilicata

Realizzazione della nuova linea Ferrandina-Matera La Martella.

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