Roma, 7 luglio 2020 - Dopo un vertice andato avanti tutta la notte, il Cdm ha approvato "salvo intese" il testo del decreto Semplificazioni. Una riunione fiume, terminata all'alba, dopo le 4.30. Fonti di governo precisano che si tratta di "intese tecniche", non politiche. Via libera, intanto anche al Programma nazionale di riforma. E poco dopo le 12 si è tenuta la conferenza stampa di Giuseppe Conte per illustrare il decreto.  "Andremo a realizzare" 130 opere "con Italia veloce", ha detto il presidente del Consiglio, ribadendo che con questo provvedimento si sbloccheranno i cantieri. "E' il trampolino di lancio di cui l'Italia ha bisogno in questo momento", ha aggiunto. Delle 130 opere, 36 verranno commissariate con appositi dpcm da qui a fine anno. "Una gestione sofferta", ha ammesso il premier a proposito delle frizioni politiche che hanno portato all'ok, ma che alla fine ha visto "la convergenza di tutta la maggioranza". L'intesa c'è, il testo definitivo "arriverà tra qualche giorno", ha detto ancora Conte. 

"Un piano da 200 miliardi di euro", ha sottolineato la ministra per i Trasporti, Paola De Micheli, risorse che verranno attinte dal Recovery Fund. Intervenuta in conferenza stampa, anche la ministra dell'Innovazione e della digitalizzazione, Paola Pisano. "Dal 28 febbraio tutti i cittadini potranno accedere a tutti i servizi digitali attraverso Spid, l'identità digitale, o la carta di identità elettronica, attaverso un'unica applicazione 'Io'", ha detto la Pisano sottolineando che "nessuno resterà indietro. Tutti i servizi digitali devono essere resi accessibili per tutte le persone con disabilità". Ora premier vola ora a Lisbona dove incontrerà l'omologo portoghese Antonio Costa. E' la prima tappa del 'tour' dove Conte si giocherà la partita Ue sul Recovery Fund. Domani il presidente del Consiglio sarà a Madrid dallo spagnolo Pedro Sanchez.

La conferenza stampa di Conte

Le grandi opere

La riunione al Mit ha visto 'partorire' una lista di 130 opere strategiche che godranno di una corsia preferenziale. La lista non compare nel testo del decreto, ma nell'allegato infrastrutture adottato insieme al Programma nazionale di riforma, approvato anch'esso nella riunione di ieri assieme all'assestamento di bilancio e al rendiconto dello Stato.  Si va dai porti alle direttrici ferroviarie (come il nodo di Genova, il Terzo Valico di Giovi, la Pontremolese e la Palermo-Catania-Messina) fino agli aeroporti, alle città metropolitane e alle strade e autostrade (come la Pedemontana lombarda, il potenziamento a 4 corsie della Salaria, la Salerno-Potenza-Bari). Per quanto riguarda il Ponte sullo Scrivia in Liguria, annuncia Conte, "invece di manutentarlo lo demoliamo e ricostruiamo"

Commissarate 36 opere

E proprio per quanto riguarda le opere da realizzare, Conte in conferenza stampa spiega che "in casi complessi" sarà possibile "nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova". Una eventualità che nasce dall'esigenza " di mettere ordine".  Tra queste "9 dighe sarde per dare l'acqua ai sardi", spiega Conte. In totale, sono 36 (su 130) le opere commissariate elencate nel piano di infrastrutture messo a punto dal Mit collegato al decreto semplificazioni. Si tratta di 12 opere idriche (dighe o acquedotti, comprese le 9 in Sardegna) di nuova realizzazione o di messa in sicurezza, 15 opere ferroviarie e 9 infrastrutture stradali.

Opere idriche

Tra le opere idriche di nuova realizzazione o di cui è previsto il completamento, il Mit ha inserito nell'elenco la Traversa Lago d'Idro (BS), la diga di Maccheronis (NU), la diga di Monti Nieddu (CA), quella di Medau Aingiu (CA) e di quella di Pietrarossa (EN-CT). Viene inoltre disposto l'incremento della sicurezza di grandi dighe esistenti: Cantoniera (OR), Rio Olai (NU) Rio Govossai (NU), Rio Mannu di Pattada (SS) e Monte Pranu (OR).

Viene considerato decisivo l'incremento della sicurezza dell'approvvigionamento potabile dell'Acquedotto del Peschiera e il Mose per la salvaguardia di Venezia.

Ferrovie

Tra le opere ferroviarie figurano invece il raddoppio della Codogno-Cremona-Mantova; il completamento dei lavori del nodo ferroviario di Genova e il collegamento dell'ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il porto di Genova; il completamento del raddoppio della Genova-Ventimiglia e del raddoppio della Pontremolese; la chiusura dell'anello ferroviario di Roma; il potenziamento tecnologico e gli interventi infrastrutturali sulla linea Salerno-Reggio Calabria; la linea Palermo-Trapani via Milo; la realizzazione dell'asse AV/AC Palermo-Catania-Messina; il potenziamento della linea Fortezza-Verona; il potenziamento della linea Venezia-Trieste; la linea Roma-Pescara; il completamento del raddoppio Pescara-Bari; la realizzazione delle opere relative alla tratta ferroviaria Napoli-Bari; la realizzazione nuova linea Ferrandina-Matera La Martella; il potenziamento tecnologico e gli interventi infrastrutturali della linea Taranto-Metaponto-Potenza-Salerno.

Strade

Infine, tre le opere stradali nelle slide del ministero compaiono la A24-A25, la SS106 Ionica, la Ragusana, la Monte Romano-Civitavecchia; la Tarquinia-San Pietro in Palazzi; la Roma-Latina; la SS4 Salaria; il Ponte ad Albiano Magra (crollato ad aprile scorso) e la e78 Grosseto-Fano.

L'abuso d'ufficio

Anche sulla riforma dell'abuso d'ufficio, altra 'partita' difficile del dl semplificazioni, sarà necessaria una riformulazione tecnica del testo, rispetto al quale però, nel corso della riunione, la ministra e capodelegazione di Iv, Teresa Bellanova, ha "confermato le riserve già espresse". L'accordo raggiunto però, riferiscono fonti di governo, avrebbe fatto salvo l'obiettivo della riforma di circoscrivere i margini di responsabilità per abuso d'ufficio elencando ipotesi e violazioni che fanno scattare il penale, riducendo dunque la rilevanza della 'discrezionalità' di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio. Così da superare quella che il premier Giuseppe Conte ha definito la 'paura della firma' e che frena il lavoro dei dirigenti pubblici. Il danno erariale - altro tassello della riforma - scatta solo se c'è dolo.

image

Dl Semplificazioni, cosa prevede il testo

Contratti pubblici ed edilizia.

Tra le principali misure in materia di contratti pubblici, al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, si introduce in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Le nuove norme prevedono: l'affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro; una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell'importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

È previsto che l`aggiudicazione o l`individuazione definitiva del contraente avvenga entro due mesi, aumentati a quattro in specifici casi. Il mancato rispetto di tali termini, i ritardi nella stipulazione del contratto e quelli nell`avvio dell`esecuzione dello stesso possono essere valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, qualora imputabili all`operatore economico, costituiscono causa di esclusione dello stesso dalla procedura o di risoluzione del contratto. Si introducono, inoltre, disposizioni volte ad accelerare i contratti sopra soglia, prevedendo in particolare che l`aggiudicazione o l`individuazione definitiva del contraente debba avvenire entro il termine di sei mesi dall`avvio del procedimento.

Inoltre, si prevede che la pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisca giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto e, per le opere di rilevanza nazionale o sopra le soglie comunitarie, le sospensioni nell`esecuzione potranno essere stabilite dalle parti o dalle autorità giudiziarie solo in casi ben specificati. Sarà poi obbligatorio costituire collegi consultivi tecnici con il compito di risolvere rapidamente le controversie e le dispute tecniche che potrebbero bloccare gli appalti e, per evitare che la mancanza di risorse blocchi i cantieri, viene creato un apposito Fondo, che potrà finanziare temporaneamente le stazioni appaltanti. Infine, si semplificano e si uniformano le procedure di nomina dei Commissari straordinari per le opere di maggiore complessità o più rilevanti per il tessuto economico, sociale e produttivo.

In ambito edilizio, si provvede alla semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici; all`accelerazione dei termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire l`assenso delle altre amministrazioni; al rafforzamento degli incentivi per gli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune; alla proroga della validità dei titoli edilizi; alla previsione del rilascio su richiesta dell`interessato circa l`intervenuta formazione del silenzio assenso da parte dello sportello unico edilizia (SUE).

Procedimenti e responsabilità degli amministratori

Per quanto riguarda la semplificazioni dei procedimenti si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti.
Si introduce la conferenza di servizi semplificata, con la compressione dei tempi: tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni. Inoltre, le amministrazioni dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini previsti dalla legge e pubblicarli. Si introducono semplificazioni per favorire la partecipazione di cittadini e imprese ai procedimenti amministrativi telematici, introducendo il principio generale che le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e che i cittadini devono poter consultare gli atti in forma digitale.

Si tagliano anche i costi della burocrazia, prevedendo che, sia per le norme primarie che per i decreti attuativi, nel caso si introducano nuovi costi regolamentari, si debbano eliminare altri oneri di pari valore, oppure rendere i nuovi costi introdotti fiscalmente detraibili.
Si introduce per il periodo 2020-2023, l`Agenda della semplificazione amministrativa, definita secondo le linee di indirizzo condivisa fra, Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali e si prevede la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini.

Sul fronte della responsabilità degli amministratori pubblici, si prevede, fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilità per danno erariale al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, in modo che i funzionari siano chiamati a rispondere in misura maggiore per eventuali omissioni o inerzie, piuttosto che nel caso di condotte attive. Inoltre, la fattispecie del dolo viene riferita all`evento dannoso e non alla sola condotta, viene rafforzata il controllo concomitante da parte della Corte dei conti per accelerare le spese di investimento pubblico e viene definito in modo più puntuale il reato di abuso d`ufficio, affinché i funzionari pubblici abbiano certezza su quali sono gli specifici comportamenti puniti dalla legge.

Diffusione dell`amministrazione digitale

In merito alla cittadinanza digitale e allo sviluppo dei servizi digitali della PA, si prevede: l'accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite SPID, Carta d`identità digitale (CIE) e tramite AppIO su smartphone; il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi; la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini; la presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO; semplificazioni per il rilascio della CIE; una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via PEC degli atti giudiziari; la semplificazione della firma elettronica avanzata; il sostegno per l`accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici; regole omogenee per tutte le PA per gli acquisti informatici, la formazione digitale dei dipendenti pubblici e la progettazione dei servizi digitali ai cittadini; la semplificazione e il rafforzamento dell`interoperabilità tra banche dati pubbliche e misure per garantire piena accessibilità e condivisione dei dati tra le PA; la semplificazione e il rafforzamento della Piattaforma digitale nazionale dati, finalizzata a favorire l`utilizzo del patrimonio informativo pubblico. Si introdurre misure per l`innovazione, volte a semplificare e favorire le iniziative innovative e, in particolare misura, le sperimentazioni mediante l`impiego delle tecnologie emergenti.

Semplificazioni in materia di imprese, ambiente e green economy

Per le imprese, si prevedono: la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga; l`aumento dell`importo di erogazione in un`unica soluzione della "Nuova Sabatini" (contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali) e la semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno; la semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi; il rafforzamento del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, la semplificazione delle attività del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e quella delle erogazioni dei contributi pubblici nel settore dell`agricoltura; la possibilità per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.

In tema di sostegno alla tutela dell`ambiente e alla green economy, il decreto introduce la razionalizzazione delle procedure di valutazione d`impatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche; l`esclusione dall`obbligo di assoggettabilità alla VIA e al regime dei beni e interessi culturali per interventi urgenti di sicurezza sulle dighe esistenti prescritti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti; la semplificazione delle procedure per interventi e opere nei luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (SIN); la velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari; la razionalizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali; semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, nonché per realizzare punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici; una nuova disciplina sui trasferimenti di energia rinnovabili dall`Italia agli altri Paesi europei, con benefici per le casse dello Stato; l`estensione ai piccoli Comuni (fino a 20.000 abitanti) del meccanismo dello "scambio sul posto altrove" per incentivare l`utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili; un piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano per soddisfare le esigenze di miglioramento della qualità delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione; semplificazioni per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE a favore di progetti del green new deal.