Una sede dell'Agenzia delle Entrate
Una sede dell'Agenzia delle Entrate

Roma, 6 ottobre 2018 - Rottamazione delle cartelle e pace fiscale (con sconto fino al 66% se il ricorrente avrà vinto il contenzioso con l'Agenzia delle Entrate), slittamento di 6 mesi dell'obbligo di fatturazione elettronica (e solo per grandi contribuenti oltre i 400mila euro l'anno), 'lotteria' degli scontrini posticipata al 2020 e stop all'aumento delle accise sulla benzina legato all'Ace: queste alcune delle principali novità contenute nel decreto fiscale collegato alla manovra, la cui bozza ha cominciato a circolare in queste ore (sotto il testo integrale in pdf).

Manovra, verso aumento acconti Irpef e Ires

Rottamazione Ter delle cartelle: rate fino al 2024

Il provvedimento consente il pagamento del debito fiscale pendente dal gennaio 2000, senza sanzioni e more, dilazionato fino al 2024. Nella bozza attuale, potrà usufruire della nuova operazione anche chi ha aderito alla precedente rottamazione e pagherà l'ultima rata di novembre 2018, nonché i contribuenti colpiti dai terremoti nell'Italia centrale degli anni 2016-17. Il primo versamento è previsto per il 31 luglio 2019, poi due rate a luglio e novembre per 5 anni.

Pace fiscale: sconto in caso di vittoria in tribunale

Ci sarà la possibilità di fare pace con il fisco per le liti tributarie di ogni grado e giudizio. La novità prevede che, per i ruoli notificati fino al 30 settembre 2019, si possa pagare un importo pari al valore della controversia o, se l'Agenzia delle Entrate ha perso in primo o in secondo grado, un importo pari alla metà o ad un terzo della contestazione. Per 'fare pace' sarà necessario fare domanda entro il 16 maggio e pagare cinque rate trimestrali nel biennio 2019-20.

No all'aumento delle accise sulla benzina legato all'Ace

Non ci sarà' l'aumento dell'accisa della benzina e degli altri carburanti che sarebbe dovuto scattare dal primo gennaio. La norma prevista da un decreto del giugno 2016 per finanziare l'agevolazione fiscale Ace, l'aiuto alla crescita economica delle imprese, sarà sterilizzata e l'intervento coperto con il ricorso ad altri fondi. La norma originaria doveva garantire 140 milioni di gettito nel 2019 e 146 nel 2019 e poi nel 2020.

Fatturazione elettronica solo per 260mila soggetti 

L'ingresso della fattura elettronica sarà graduale: l'obbligo, fissato dal precedente governo al primo gennaio, slitterà al primo luglio 2019 e riguarderà solo i contribuenti con un volume d'affari superiore ai 400mila euro l'anno, una platea ristretta di circa 260mila soggetti. Per tutti gli altri, la e-fattura arriverà dal primo gennaio 2020 (insieme alla 'Lotteria dei corrispettivi'). 

Lotteria degli scontrini solo dal 2020

Non trattenete il fiato per la lotteria degli scontrini. Prevista dalla manovra 2016 (per combattere gli acquisti in nero) e mai attuata, scatterà dal primo gennaio 2020 (in contemporanea con l'estensione della fatturazione elettronica a tutti i professionisti) e si chiamerà 'Lotteria dei corrispettivi'. Nelle bozza del decreto fiscale anche uno sconto fiscale del 50% del prezzo di acquisto (o adattamento) di registratori di cassa telematici necessari per la e-fattura e per la nuova lotteria: il 'bonus' sarà applicato direttamente dal venditore.

Alitalia e fondo per il ristoro dei risparmiatori

Senza fornire particolari dettagli, la bozza del decreto fiscale collegato alla manovra contiene altri 'titoli' interessanti, ovvero il prolungamento del prestito per far funzionare Alitalia, ancora a caccia di un acquirente, e la conferma del fondo di ristoro per i risparmiatori. 

Manovra bocciata dall'Ue. "Grave preoccupazione per il Def"

Ecco il testo integrale del decreto