Quattro sfide per contribuire al rilancio dell’economia italiana, tre pilastri su cui imperniare la trasformazione della società, e 65 miliardi di risorse da impegnare nell’arco del triennio. Sono i principali ingredienti del nuovo Piano strategico 2022-24 con cui Cassa depositi e prestiti (Cdp) si prepara a fare da "volano" per lo sviluppo del...

Quattro sfide per contribuire al rilancio dell’economia italiana, tre pilastri su cui imperniare la trasformazione della società, e 65 miliardi di risorse da impegnare nell’arco del triennio. Sono i principali ingredienti del nuovo Piano strategico 2022-24 con cui Cassa depositi e prestiti (Cdp) si prepara a fare da "volano" per lo sviluppo del Paese. Un progetto che si inserisce nel solco del Pnrr.

Un piano che è uno strumento per dare il "senso della direzione per prossimi anni", sintetizza il presidente Giovanni Gorno Tempini presentando il piano alla presenza del ministro dell’economia Daniele Franco e di Francesco Profumo (Acri), gli azionisti di Cdp, a poche ore dal via libera del cda. Un piano "fatto in tempi record", puntualizza l’ad Dario Scannapieco (foto).

Quattro aree prioritarie per il cambio di passo, che sono poi anche le grandi sfide per contribuire al rilancio dell’economia italiana: cambiamento climatico, crescita inclusiva e sostenibile, sostegno alle filiere produttive, digitalizzazione e innovazione. Un impegno per il quale Cdp punta nel triennio risorse per 65 miliardi (+5%), attirando 63 miliardi da terzi (+27%) e attivando investimenti per 128 miliardi (+14%). La Cassa vuole discostarsi dall’immagine di ‘cassaforte dello Stato’ "con tanti muscoli e poco cervello", puntando invece a "sviluppare la parte della testa". Sull’equity, Cdp resterà azionista "stabile" a sostegno delle infrastrutture del Paese, mentre per quanto riguarda gli asset non strategici, "si entra, si aiuta, poi raggiunto l’obiettivo si esce", chiarisce Scannapieco. In quest’ottica "abbiamo assicurato il nostro sostegno assolutamente a Open Fiber", ricordando a giorni il closing dell’operazione con Enel per salire al 60% della società.