L’amministratore delegato. di Bper, Piero Luigi Montani, 67 anni. È in carica da aprile 2021
L’amministratore delegato. di Bper, Piero Luigi Montani, 67 anni. È in carica da aprile 2021
L’utile dei nove mesi che fa un balzo in avanti, quello trimestrale che è sì, in calo, ma va oltre le aspettative degli analisti, tanto che il titolo in Borsa ha chiuso in rialzo a più 2,16%. Sono quindi soddisfacenti i numeri in casa Bper, che ieri, attraverso il proprio consiglio d’amministrazione, ha dato il via libera ai conti dei primi nove mesi dell’anno. Per quanto riguarda il terzo trimestre, l’utile registrato è di...

L’utile dei nove mesi che fa un balzo in avanti, quello trimestrale che è sì, in calo, ma va oltre le aspettative degli analisti, tanto che il titolo in Borsa ha chiuso in rialzo a più 2,16%.

Sono quindi soddisfacenti i numeri in casa Bper, che ieri, attraverso il proprio consiglio d’amministrazione, ha dato il via libera ai conti dei primi nove mesi dell’anno. Per quanto riguarda il terzo trimestre, l’utile registrato è di 84,4 milioni, in calo rispetto ai 96,6 milioni registrati nello stesso periodo del 2020. Il dato però, è superiore alle attese degli analisti, con il consensus che prevedeva un utile netto di 71 milioni nel solo terzo trimestre. Allargando lo sguardo ai nove mesi, invece, Bper ha raggiunto un utile netto di 586,2 milioni, in salita rispetto ai 199,1 milioni dello stesso periodo 2020.

A generare l’utile finale c’è, tra le altre cose, l’avviamento negativo (il cosiddetto ‘badwill’) legato all’acquisizione degli sportelli di Ubi nell’ambito dell’Opa di Intesa Sanpaolo. Sui nove mesi, il margine di interesse si attesta a 1,119 miliardi (+18,6%) e le commissioni nette balzano quota 1,172 miliardi (+51,3%), con i proventi operativi netti che salgono a 2,49 miliardi complessivi (+33,7%). L’Npe ratio lordo (il rapporto tra crediti deteriorati e il totale dei crediti erogati) della banca si attesta al 5,5%, con la copertura sui crediti deteriorati che ha raggiunto il 55,3%. Il Cet1 ‘fully phased’ (l’indice che misura la solidità dell’istituto bancario) è pari al 13,7% (contro il 13,5% di fine giugno 2021). Soddisfatto l’ad Piero Luigi Montani: "Siamo estremamente soddisfatti dei risultati dei primi nove mesi dell’anno che premiano l’intenso lavoro realizzato dai colleghi per portare a termine con successo l’integrazione delle 620 filiali del ramo acquistato da Intesa Sanpaolo, che ha consentito al Gruppo di compiere un notevole salto dimensionale. Sul fronte gestionale, il terzo trimestre ha confermato i trend positivi già osservati da inizio anno, evidenziando una redditività in ulteriore crescita che, nonostante la consueta stagionalità, ha continuato a beneficiare di un importante aumento dei ricavi".

Roberto Grimaldi