14 feb 2022

Crollo Borse europee: bruciati 201 miliardi. Lunedì nero per i titoli del lusso. Perché?

Seduta di pesanti ribassi determinata dalle incertezze sul piano internazionale

Borsa: Milano chiude in rialzo (+1%) (foto Ansa)
Borse europee in forte calo

Milano, 14 febbraio 2022 - Mercati azionari del Vecchio continente tutti in terreno chiaramente negativo in una seduta che ha guardato alla crisi ucraina e al rischio di rialzo dei tassi di interesse: dopo perdite anche abbondantemente maggiori, Madrid ha concluso in calo del 2,5%, Parigi del 2,2%, Francoforte di due punti percentuali. In ribasso dell'1,7% finale sia Amsterdam sia Londra, con Mosca che nei diversi indici si muove su cali tra il 3 e il 2%.

Chiusura in netto calo anche per la Borsa di Milano, spaventata dalla crisi ucraina. L'indice Ftse Mib ha terminato la sessione in ribasso del 2,04% a 26.415 punti.

Lunedì nero, in Borsa, per i principali titoli del fashion e del luxury, che sulla scia dei timori per il rischio di un conflitto tra Russia e Ucraina, registrano cali significativi in tutta Europa. A Piazza Affari la peggiore performance del comparto la registra EssilorLuxottica, che termina gli scambi a -2,37%. Male anche Tod's (-0,93%), Salvatore Ferragamo (-0,26%), Moncler (-1,95%) e Brunello Cucinelli (-1,15%). Maglia rosa, invece, Aeffe, che mette a segno +1,45%.

Performance particolarmente negative sono state registrate da Unicredit, -4,23%, Bper Banca, -3,84%, e Intesa Sanpaolo, -3,01%.

Prima giornata della settimana molto pesante per tutte le Borse europee, strette nella tenaglia dei rischi di guerra sul confine Russia-Ucraina e i timori di rialzo dei tassi: l'indice Stoxx 600, che raggruppa i 600 titoli maggiori del Vecchio continente, dopo cali anche più ampi ha perso l'1,9% finale, che si traduce in 201 miliardi di capitalizzazione bruciati in una sola seduta. 

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