di Andrea Telara

Cinquanta milioni di euro per sostenere progetti di investimento e crescita delle piccole e medie imprese italiane (pmi). È la somma stanziata da Banca Ifis grazie alla nuova intesa sottoscritta con la Banca Europea per gli investimenti (Bei). L’accordo prevede l’offerta di linee di credito a tassi vantaggiosi per tutte le pmi di diversi settori; sarà finanziato anche il capitale circolante di quelle aziende che devono far fronte a esigenze di liquidità, a causa della pandemia del Coronavirus che ha paralizzato nei mesi passati molte attività produttive in tutta la Penisola.

"In questo delicato momento storico andiamo a rinnovare con Bei una importante partnership a conferma del nostro sostegno alle piccole e medie imprese", precisa Luciano Colombini (nella foto), amministratore delegato di Banca Ifis, che sottolinea come la partnership andrà a rafforzare ulteriormente l’impegno dell’istituto da lui guidato a "immettere, in modo agile e veloce, nuova finanza nel sistema economico italiano". Colombini ha poi ricordato come la recente iniziativa sia un ulteriore e importante tassello di un mosaico più ampio, che include diverse misure messe in campo da Banca Ifis "a sostegno delle imprese fin dall’inizio della pandemia". La Banca ha infatti aderito immediatamente alle misure messe in campo dal governo (Cura Italia e Decreto Liquidità) approvando, a oggi, il 96,6% delle oltre 20.100 richieste di moratoria pervenute. Circa l’88% sono finanziamenti leasing.

La banca, che non ha mai interrotto la propria operatività implementando le relazioni da remoto grazie alla creazione di nuove piattaforme IT e alla forte accelerazione digitale, ha aperto, durante il lockdown, nuove linee di credito per le imprese clienti che hanno convertito o potenziato la loro produzione per far fronte alla domanda legata all’emergenza di mascherine, gel igienizzanti, materiale tecnico per la protezione civile, componentistica di macchinari per l’ossigenazione dei pazienti, trattamento del plasma e degli emoderivati. È stata concessa liquidità immediata, grazie alla controllata Credifarma, anche alle farmacie in caso di chiusura dell’attività a causa del Covid-19.

Con l’avvio della Fase 2, quando è divenuto fondamentale per le imprese coniugare la propria operatività con la sicurezza delle persone, sono state nuove soluzioni, in leasing o a noleggio, per avere subito a disposizione moderne attrezzature per il monitoraggio della temperatura corporea, i cosiddetti termoscanner, e apparecchiature per la depurazione e filtrazione dell’aria. È di poche settimane fa infine la firma di una convenzione con la finanziaria Veneto Sviluppo e la Regione Veneto per la concessione di finanziamenti agevolati a supporto della liquidità delle imprese venete colpite dall’emergenza Covid-19. La nuova dote di 50 milioni di euro di finanziamenti alle pmi, che rientra nel più ampio progetto paneuropeo ‘Covid-19’, è il frutto del secondo accordo della banca con l’istituzione finanziaria europea dopo quello del giugno 2019, per analogo importo e con caratteristiche simili alla linea di credito già in essere.

La nuova dote porta la complessiva erogazione fino a cento milioni di euro, rafforzando ulteriormente, anche in termini prospettici, questo canale di approvvigionamento per Banca Ifis.