21 mar 2022

Più soldi per chi è in cassa integrazione. Aumenti estesi. Le cifre e chi ci "guadagna"

Gli aumenti dell'assegno per gli ammortizzatori sociali non riguarderà solo il 2022 ma anche periodi precedenti

Inps
Inps

Gli importi per chi è andato in cassa integrazione sono aumentati. Inizialmente, gli ammortizzatori sociali, dovevano crescere solo per le richieste fatte nel 2022. Ma nelle ultime ore è arrivata una precisazione dell'Inps che allarga la platea a periodi precedenti.

Aumenti della cassa integrazione: le cifre e chi ci guadagna

La novità

I nuovi importi per gli ammortizzatori sociali con il tetto unico a 1.222 euro lordi al mese potranno essere erogati non solo ai lavoratori per i quali la richiesta è arrivata nel 2022 come inizialmente annunciato ma anche a quelli per cui la richiesta è precedente e il periodo di sospensione è a cavallo degli anni 2021-2022.

La nota dell'Inps

Lo precisa l'Inps con un messaggio spiegando che i nuovi importi saranno erogati solo per i periodi di fermo a partire dal 2022 anche se la sospensione è iniziata prima.

La vecchia tempistica

"Come affermato nella circolare numero 18/2022, i principi di carattere generale attinenti agli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e oggetto di riordino - si legge - producono effetti sulle richieste di trattamenti relativi a periodi in cui l'inizio della riduzione/sospensione dell'attività lavorativa si colloca a decorrere dal 1° gennaio 2022; le modifiche non trovano, invece, applicazione con riferimento alle richieste aventi ad oggetto periodi plurimensili, a cavallo degli anni 2021-2022, in cui la riduzione/sospensione dell'attività lavorativa sia iniziata nel corso dell'anno 2021, ancorché successivamente proseguita nel 2022".

Le nuove date

"Sono stati, tuttavia, sviluppati ulteriori e più specifici approfondimenti con il Ministero del Lavoro, che hanno riguardato anche gli aspetti legati alle coperture finanziarie previste a supporto della misura, in esito ai quali si è pervenuti alla determinazione che, per i trattamenti di cassa integrazione guadagni ordinaria, straordinaria e per l'assegno di integrazione salariale del Fondo di integrazione salariale (FIS), con periodi iniziati nel corso del 2021 e proseguiti nel 2022, per il periodo di pagamento decorrente dal 1° gennaio 2022, si applica il massimale unico, introdotto dalla riforma, con il valore reso noto dalla circolare n. 26 del 2022». Per la cig il nuovo tetto unico per l'importo è di 1.222,51 euro lordi e 1.151,12 netti

Chi ci "guadagna"

Con il tetto unico per la cassa integrazione scattato nel 2022 ci saranno vantaggi per i lavoratori che hanno retribuzioni tra i 1.200 e i 2.159 euro. È scomparso infatti il limite dell'assegno a 998 euro per le retribuzioni fino a 2.159 euro previsto fino all'anno scorso e si allineato il beneficio per tutti al tetto più alto, ora fissato a 1.222 euro lordi (era a 1.999 euro l'anno scorso).

Esempi e simulazioni

Il vantaggio può arrivare a 200 euro lordi al mese. In pratica un lavoratore con 1.600 euro di retribuzione prenderà 1.222 euro lordi a fronte dei 998 che avrebbe preso l'anno scorso avendo uno stipendio rientrante nella prima fascia di reddito Non cambia nulla per i lavoratori con stipendi bassi poiché l'80% di questo salario rientra anche nel limite dello scorso anno (un lavoratore con 1.100 euro in cassa a zero ore prenderà 880 euro come l'anno scorso) né per quelli con stipendi alti (una persona con 2.500 euro di retribuzione prenderà 1.222 euro, il limite massimo come l'anno scorso. avendo una retribuzione che cade nella fascia superiore ora uguale per tutti).

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?