LA BOTTEGA ARTIGIANA che si è fatta grande industria o, più precisamente, il pastificio di provincia che ha sfidato con successo i colossi di un settore che, in Italia, non è come tutti gli altri. Lo sfondo di questa impresa, ormai lo sappiamo dal momento che il marchio in questione ha fatto molto parlare di sé, sono le dolci colline marchigiane, mentre gli artefici dell’evoluzione subita dal negozietto di sfoglie di Matelica gestito un tempo da Luciana Mosconi si chiamano Manfredo e Marcello Pennazzi. Il primo, il padre, fu lo scopritore, nel 1992, di questo potenziale nascosto, mentre il secondo, il figlio, è l’attuale ad del gruppo sorto, negli anni, da questo impasto di farina e tradizione e gestito ancora con il contributo della famiglia Mosconi. Parliamo, ovviamente, del Gruppo Luciana Mosconi, leader italiano del posizionamento Premium e forte di due...

LA BOTTEGA ARTIGIANA che si è fatta grande industria o, più precisamente, il pastificio di provincia che ha sfidato con successo i colossi di un settore che, in Italia, non è come tutti gli altri. Lo sfondo di questa impresa, ormai lo sappiamo dal momento che il marchio in questione ha fatto molto parlare di sé, sono le dolci colline marchigiane, mentre gli artefici dell’evoluzione subita dal negozietto di sfoglie di Matelica gestito un tempo da Luciana Mosconi si chiamano Manfredo e Marcello Pennazzi. Il primo, il padre, fu lo scopritore, nel 1992, di questo potenziale nascosto, mentre il secondo, il figlio, è l’attuale ad del gruppo sorto, negli anni, da questo impasto di farina e tradizione e gestito ancora con il contributo della famiglia Mosconi. Parliamo, ovviamente, del Gruppo Luciana Mosconi, leader italiano del posizionamento Premium e forte di due Pastifici (uno con sede nella nativa Matelica e l’altro ad Ancona), che presidia l’intero universo della pasta: secca all’uovo, fresca ripiena e non ripiena, ed oggi anche il segmento della pasta di semola, grazie alla recente acquisizione dello storico marchio Pasta Ercoli.

Alla base del suo successo, l’esclusivo ‘Metodo Luciana Mosconi’: lavorazione a fasi lunghe senza concitazione industriale, accuratissima selezione delle materie prime impiegate – solo grano duro di altissima qualità 100% italiano e uova fresche anch’esse 100% italiane, essiccazione lunga un giorno a bassa temperatura – e, nel caso della pasta fresca, ripieni d’eccellenza, con ingredienti d’assoluta bontà e genuinità. Come la ricotta dell’altopiano di Colfiorito, gli spinaci freschi, le carni bovine e suine italiane selezionate e brasate direttamente in Pastificio, il Parmigiano Reggiano D.O.P. invecchiato 24 mesi e, in ogni caso, con la rigorosa esclusione di ogni tipo di additivo e conservante. La pasta, alimento dalla popolarità senza tempo, oggi vive, del resto, un successo globale, grazie alle sue specifiche caratteristiche ‘tecniche’ e nutrizionali: sapore tipico, lunghissima conservazione, preparazione semplice e rapida. Il mondo, poi, è attraversato da un trend ‘flexitariano’ che abbraccia i consumi tradizionali, con uno spostamento sempre più marcato verso gli stili alimentari più salutisti, vegetariani e vegani, che rappresentano cluster di consumo in costante aumento. La tradizione della pasta italiana, di cui Luciana Mosconi è probabilmente l’interprete d’eccellenza più prestigiosa, è però figlia dell’antica sapienza culinaria della dieta mediterranea. La quale, più che una dieta nel senso restrittivo del termine, è uno stile di alimentazione equilibrato, ricco di sapore e povero di grassi dannosi per la salute che costituisce un vanto del nostro Paese, da sempre studiato dal mondo scientifico internazionale.

Dopo aver conquistato in Italia roccaforti di consumo fino a pochi anni fa presidiate da prestigiosi marchi storici, oggi, il Gruppo Luciana Mosconi dell’ad Pennazzi ha infatti già iniziato, da tempo, una marcia virtuosa di espansione oltre confine. Ed esporta ora in oltre 30 paesi del mondo con un ritmo in costante aumento. Inoltre, è entrato a far parte del Gruppo Mosconi pure lo storico marchio Ercoli, un’azienda di eccellenza nata a Civitanova Marche nel 1945, anno della Liberazione nazionale. Un’assonanza storica straordinaria, questa, con il periodo odierno, messo così duramente alla prova dalla guerra contro la pandemia ed oggi animato da una rinnovata voglia di vivere e di costruire futuro migliore. La Pasta Ercoli, fiore all’occhiello e nuovo asset strategico della casa di Matelica, debutterà quindi sugli scaffali nel prossimo periodo natalizio, con le sue caratteristiche intrinseche ed organolettiche da fuoriclasse di alta scuola pastaia. A partire dalla selezione dei migliori grani duri, italiani al 100% e con alto valore proteico, per proseguire con l’impiego di trafile al bronzo che non ‘stressino’ l’impasto, per finire con le fasi estreme di essiccazione a bassa temperatura fino a 28 ore. Con l’acquisizione del marchio Ercoli il Gruppo Luciana Mosconi consolida non solo il proprio legame con il territorio ma dimostra di essere al passo con le nuove attese del mercato nazionale ed internazionale della pasta e getta le basi per la creazione di un polo agroalimentare tutto marchigiano, rigorosamente posizionato nel segmento dell’eccellenza qualitativa.