14 mar 2022

Italia Zuccheri dedica una linea ai maestri pasticcieri

GREZZO MA NON DI CANNA ‘Nostrano’ è uno zucchero grezzo al 100% italiano, non di canna ma di barbabietola, che contiene del melasso. Una novità lanciata nel 2018 anche in versione biologica, che ha permesso a Italia Zuccheri di costruire una filiera biologica certificata dal campo alla tavola
‘Nostrano’ è uno zucchero grezzo al 100% italiano, non di canna ma di barbabietola

È LA SOLA REALTÀ che produce zucchero al 100% italiano, per questo Italia Zuccheri rappresenta un unicum nel panorama del nostro Paese. "I nostri due zuccherifici sono gli ultimi rimasti in Italia" sottolinea Leandro Cariolo (nella foto a sinistra), responsabile marketing di Italia Zuccheri, una realtà che, dal 1962, gestisce l’intera filiera dal campo alla tavola e si avvicina, dunque, al traguardo dei 60 anni.

L’italianità è senz’altro un vostro tratto distintivo, come si esprime?

"La nostra filiera corta è italiana al 100%. Gestita da una cooperativa di agricoltori, coinvolge 7.000 aziende agricole con circa 30.000 ettari di barbabietole coltivati in sette regioni in Italia. I nostri due zuccherifici si trovano in Emilia-Romagna a Minerbio, nel bolognese, e in Veneto, a Pontelongo, in provincia di Padova. Copriamo circa il 15% dei consumi di zucchero a livello nazionale su tutti i canali: grande distribuzione, retail, industria, horeca e artigiano-professionale. L’Italia importa zucchero per l’85%, noi siamo gli unici produttori rimasti: rappresentiamo una riserva strategica per il Paese".

Quale ruolo ha la sostenibilità ambientale nella vostra attività?

"Un ruolo imprescindibile. Ci stiamo spostando sempre più verso un’agricoltura sostenibile e responsabile, in quest’ottica rientra la scelta di non utilizzare neonicotinoidi nella concia dei semi delle barbabietole, perché sono dei fitofarmaci particolarmente dannosi per le api. Altri Paesi hanno ottenuto dall’Ue una deroga per continuare ad usarli, ma noi abbiamo deciso di non derogare alla sostenibilità ambientale. Tutto il nostro zucchero proviene da un’agricoltura sostenibile certificata ‘RedCert2’, uno standard internazionale per la produzione sostenibile di zucchero di barbabietola. Vogliamo tutelare la biodiversità del territorio, una decisione che ci è valsa il riconoscimento di Legambiente e del suo logo sul pack che consiglia al consumatore il nostro zucchero. Per noi, però, la sostenibilità non riguarda solo l’ambiente".

Quali altri ambiti tocca?

"Oltre che ambientale, la sostenibilità deve essere anche sociale ed economica. Sociale perché l’agricoltore per noi è al centro e ci deve essere un’equa retribuzione per il suo lavoro ed economica perché occorre che il suo reddito sia sostenibile nel lungo periodo. Noi vogliamo che la bieticoltura abbia un futuro, perché è fondamentale nella rotazione agricola. Stiamo cercando di trasmettere i nostri valori al consumatore finale, attraverso campagne di comunicazione, per raccontare la nostra filiera corta, l’italianità, e il sostegno che diamo all’agricoltura".

Siete riusciti anche a produrre “Nostrano”, uno zucchero grezzo al 100% italiano anche in versione biologica, che caratteristiche ha?

"Si tratta di una vera e propria innovazione, siamo stati i primi e unici a lanciare, nel 2018, lo zucchero grezzo non di canna ma di barbabietola che contiene del melasso. Una novità molto importante perché è uno zucchero al 100% italiano e che non arriva da Paesi extra europei come lo zucchero di canna. ‘Nostrano’ ci ha permesso di costruire una filiera biologica certificata dal campo alla tavola. Il nostro obiettivo è incrementare la coltura biologica o al massimo integrata e abbandonare le pratiche agricole convenzionali".

Quest’anno siete presenti al Sigep 2022 in Fiera a Rimini, l’appuntamento più importante sul fronte dell’innovazione per le filiere di gelato e pasticceria, che novità porterete?

"Saremo presenti con il nuovo marchio “Infundo”, la linea di Italia Zuccheri dedicata ai maestri pasticcieri, ai gelatieri e ai professionisti dell’arte bianca. Frutto di filiere controllate e certificate, è nata dalla selezione dei migliori cristalli di zucchero. Infonde l’armonia perfetta ad ogni preparazione, grazie a versatilità e caratteristiche tecniche uniche studiate per i diversi utilizzi e per esaltare le performances degli zuccheri all’interno delle creazioni pasticcere. La vagliata a granulometria controllata permette, infatti, di migliorare i risultati degli zuccheri nelle ricette".

Qual è l’obiettivo di questa nuova linea?

"Stiamo comunicando per diffondere la cultura dell’uso degli zuccheri a livello professionale, con la collaborazione delle scuole di pasticceria e dell’Accademia dei maestri pasticcieri italiani. Con ‘Infundo’, vogliamo offrire un prodotto che massimizzi le performances e la qualità delle creazioni dolciarie e fornisca anche ai pasticceri tutti i suoi valori di italianità, sostenibilità e di filiera corta, valori che, se raccontati al cliente, valorizzano il lavoro del pasticcere stesso. L’ambizione di ‘Infundo’ è di offrire un prodotto di qualità ma, allo stesso tempo, impreziosire il lavoro del pasticcere con un ingrediente tracciato e proveniente da un’agricoltura sostenibile".

Paola Benedetta Manca

© Riproduzione riservata

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