Vo’ (Padova) – Ripartire dopo il Covid grazie al vino. E’ l’esperienza di Vo’, il Comune del Padovano che, parallelamente a Codogno in Lombardia, ha visto svilupparsi il primo focolaio italiano di coronavirus, all’alba della prima ondata.

A Vo’ ha sede la Cantina Colli Euganei che ha messo in piedi un progetto semplice quanto efficace: per ogni bottiglia venduta di due vini rappresentativi del territorio, il Serprino Spumante Doc Colli Euganei e il Rosso Doc Colli Euganei (4,95 euro), un euro veniva donato all’Università di Padova per la ricerca e 10 centesimi al Comune per finanziare la ripresa economica del paese e del territorio. Per il progetto, che ha potuto contare sulla collaborazione di supermercati e punti vendita, sono state prodotte 100mila bottiglie. Nell’arco di pochi mesi ne sono state vendute oltre 70mila, che valgono quindi una donazione della stessa cifra all’università e di circa 7.000 euro al Comune. I vini solidali di Vo’ sono stati premiati come miglior progetto per il rilancio del territorio e dell’enogastronomia dal Gist (gruppo italiano stampa turistica), che ha insignito la il progetto con il Gist Travel Food Award 2020.

La Cantina Sociale di Vo’ Colli Euganei produce annualmente circa 4 milioni di bottiglie. Colli Euganei Fior d’Arancio Docg, Colli Euganei Rosso e  Serprino, affiancati dalle varietà bordolesi Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Carmnere, sono i vini caratteristici di questo territorio collinare con terreni che variano dall’argilloso al calcareo. Sui Colli Euganei c’è anche un biodistretto che raggruppa oltre cinquanta aziende. L’associazione, che promuove una fruizione di territorio sostenibile e un approccio agricolo a residuo zero, lavora con i comuni e la comunità per promuovere un messaggio di sostenibilità e un investimento culturale sul territorio.