Il vino combatte il raffreddore?
Il vino combatte il raffreddore?

Il raffreddore, soprattutto nei classici periodi di “cambio di stagione” colpisce, purtroppo, più o meno tutti.

Per curarlo, esistono numerosi metodi e tra i più diffusi i tradizionali “rimedi della nonna”, come per esempio: 

  • Idratare l’organismo, dove si consiglia durante il giorno di bere spesso liquidi, evitando le bevande gassate;
  • Tenere lo stomaco caldo;
  • Tenere il naso idratato: sotto le narici è consigliato spalmare del balsamo all’eucalipto (o una crema nutriente e idratante).

Tra i tanti rimedi che si conoscono, però, ne esistono diversi che richiedono l’utilizzo del vino. Quali sono?

Vino cotto 

Il vino cotto è un vero elisir di giovinezza ed ha impieghi tra i più disparati, addirittura, fino a qualche decennio addietro le donne lo utilizzavano per idratare la pelle dei neonati. Le sue proprietà sono quasi “magiche” essendo un ottimo antiossidante protegge dal cancro e dalle malattie cardiovascolari.

Un tempo i contadini lo ricavavano dalla bollitura del mosto nel periodo della vendemmia per poi conservarlo all’interno di botti di legno, oggi chiunque può farlo in casa, basta procurarsi gli ingredienti.

Il vino cotto è un alimento prezioso, ricco di antiossidanti, che combatte l’invecchiamento, il cancro e protegge il cuore.

Secondo uno studio condotto dall’Università di Teramo, pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica nordamericana, la caramellizzazione degli zuccheri e la reazione di Maillard che si sviluppano durante l’ebollizione del mosto, duplicano e addirittura triplicano il potenziale antiossidante del vino bianco.

Vin cotto e zenzero

Il vino cotto e lo zenzero per curare il raffreddore sono due ingredienti particolari che, uniti insieme, possono creare una ricetta ideale. All’efficacia del vin cotto, utilizzato per scaldare e tenere idratato l’organismo, perché non aggiungere lo zenzero che è un antinfiammatorio naturale? 

Si ottiene così una bevanda al vino cotto, simile a una tisana e che ricorda perlopiù una medicina.

Vin brulé

Il Vin brulé è una bevanda corroborante usata moltissimo nel nord europa nei climi freddi per riscaldarsi, ma sempre più utilizzata anche nelle nostre zone, soprattutto quando le temperature scendono particolarmente. Oltre che scaldare, questa bevanda aromatica contiene spezie che la rendono un efficace rimedio naturale contro tosse e raffreddore.


La cannella, i chiodi di garofano e lo zenzero svolgono un’azione batteriostatica verso i comuni virus influenzali e del raffreddore, in particolare i chiodi di garofano svolgono anche un’azione sedativa per la tosse; il miele, infine, è un antibiotico naturale ed è un ottimo sedativo per la tosse, la scorza del limone invece conferisce invece al vin brulé potere antisettico e balsamico.

Pare che il vin brulè sia una bevanda molto antica, e che la sua nascita sia da attribuire ai frati, esperti conoscitori di erbe e spezie, che nei conventi si dedicavano anche alla preparazione del vino. Per loro fu facile intuire gli effetti benefici che questa bevanda poteva avere contro il raffreddore; un farmaco naturale e delizioso, che era conosciuto fin dal Medioevo.

Ingredienti vin brulé

Gli ingredienti necessari sono davvero pochi:

  • vino rosso;
  • zenzero;
  • cardamomo;
  • noce moscata;
  • cannella;
  • chiodi di garofano;
  • alloro;
  • scorza di limone;
  • scorza d’arancia;
  • zucchero o miele.