Roma, 10 maggio 2021 - Da oggi lunedì 10 maggio è in vigore la nuova mappa colorata dell'Italia quasi tutta in giallo (solo 3 regioni in zona arancione: Sardegna, Valle d'Aosta e Sicilia). Considerati i dati dell'ultimo monitoraggio dell'Iss che documentano un indice di trasmissibilità Rt nazionale medio in leggera ma costante crescita (0.89 rispetto a 0.85 e 0.81 delle precedenti settimane: qui tutti i dati delle regioni), prossiamo chiederci quali regioni potrebbero essere a rischio di passare in zona arancione con il monitoraggio di venerdì prossimo 14 maggio. Al momento nessuna regione rischia la zona rossa (Rt a 1.25 nel limite inferiore oppure incidenza settimanale dei casi superiore a 250).

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Intanto cresce il pressing sul governo perché si modifichi l'Rt: e a questo proposito è previsto per mercoledì un incontro governo-Regioni. E' prevista già per domani  alle 11:30 la cabina di regia, a Palazzo Chigi, con il presidente del Consiglio Mario Draghi e i capidelegazione delle forze di maggioranza per fare il punto sulla situazione Covid. Giovedì, invece, il Senato voterà una mozione di Fratelli d'Italia per la fine delle restrizioni. "Bisogna riaprire tutto e subito laddove è possibile farlo in sicurezza", dice il presidente dei senatori Ciriani.

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I criteri

La soglia Rt per passare in zona arancione è 1 o con un rischio complessivo "alto". L'Rt preso in considerazione è quello puntuale nel limite inferiore (uno dei due sulla base del quale viene calcolato l'Rt medio). Si può andare in zona arancione anche con un Rt inferiore a 1 ma con un rischio "alto". Per restare in zona gialla serve appunto un Rt inferiore a 1 e un rischio complessivo basso o moderato. Per poter passare nella zona inferiore bisogna mantenere i parametri compatibili per 14 giorni. E' però possibile che si passi ad esempio da zona rossa ad arancione pur avendo dati da zona gialla (il passaggio diretto non è possibile). A questo punto sarà la cabina di regia (come accaduto per la Sardegna) a decidere se basterà una sola settimana in zona arancione oppure no.

L'Rt regione per regione

Questi i dati dell'ultimo monitoraggio Iss. Il primo dato è quello medio, tra parentesi il limite inferiore e quello superiore).

Abruzzo 0.82 (0.75-0.88)

Basilicata 0.82 (0.69-0.95)

Calabria 0.74 (0.67-0.81)

Campania 0.95 (0.92-0.97)

Emilia Romagna 0.92 (0.89-0.95)

Friuli Venezia Giulia 0.78 (0.72-0.85)

Lazio 0.91 (0.88-0.94)

Liguria 0.96 (0.91-1.02)

Lombardia 0.92 (0.9-0.94)

Marche 0.94 (0.85-1.05)

Molise 1.25 (0.82-1.77)

Piemonte 0.84 (0.8-0.87)

PA Bolzano 1.07 (0.96-1.18)

PA Trento 0.97 (0.86-1.07)

Puglia 0.91 (0.88-0.94)

Sardegna 0.74 (0.69-0.79)

Sicilia 0.89 (0.85-0.92)

Toscana 0.88 (0.85-0.91)

Umbria 0.93 (0.86-1-02)

Valle d'Aosta 0.93 (0.82-1.04)

Veneto 0.95 (0.92-0.98)

Chi può essere a rischio

Cominciamo ad analizzare gli ultimi dati disponibili dell'Rt. Le regioni che hanno un Rt vicino all'1 nel limite inferiore sono Alto Adige (0.96), Campania (0.92), Veneto (0.92), Liguria (0.91), Lombardia (0.9). L'Emilia Romagna è a 0.89. Dobbiamo però tenere in considerazione anche il rischio "complessivo" che è calcolato sulla base dei 21 parametri. Sotto questo profilo 6 regioni sono a rischio "moderato" (Lombardia, Molise, Marche, Puglia,Toscana e Calabria con quest'ultima "ad alta probabilità di progessione"). Tutte le altre sono a rischio "basso". La Calabria quindi è quella che rischia di più sotto questo profilo ma ha anche un Rt basso a 0.74. Potrebbe anche succedere che si resti in giallo se l'Rt è sopra uno ma il rischio ad esempio resta "basso".

Gimbe: "Molte a rischio arancione"

Oggi è intervenuto anche il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che dal suo osservatorio privilegiato ha confermato: "Le Regioni dicono che bisogna modificare i parametri per il sistema a colori, se ci devono essere delle modifiche devono essere fatte in tempi rapidi, altrimenti molte regioni finiranno in zona arancione. Se il governo dice che le riaperture sono irreversibili a questo deve corrispondere un cambiamento di questi parametri. A partire dalla prossima settimana l'indice rischia di aumentare ancora visto che vedremo gli effetti delle prime riaperture. Con il completamento della vaccinazione delle persone più anziane, dovremmo avere una maggiore tranquillità nelle riaperture".

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Zona arancione: cosa cambia

In zona arancione tornano a chiudere bar e ristoranti (concesso solo l'asporto fino alle 22 ai ristoranti, alle 18 ai bar. Consegna a domicilio fino alle 22). Spostamenti concessi solo in ambito comunale (fuori solo con autocertificazione per motivi di lavoro, saluite o necessità). Possibile visitare parenti e amici una sola volta al giorno per un massimo di 4 persone. Spostamenti fuori regione concessi a chi ha il green pass. Sempre consentito andare nelle seconde case con i soliti limiti. 

La mappa attuale dell'Italia

Zona rossa: nessuna regione

Zona arancione: Sicilia, Sardegna e Valle D'Aosta.

Zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, Basilicata, Calabria e Puglia.

La polemica

Le Regioni sono già in pressing sul governo affinché cambi il parametro dell'Rt giudicato "inaffidabile". Ed è possibile che nel nuovo decreto che il governo dovrebbe adottare entro fine settimana possano esserci novità non solo sul fronte delle riaperture, ma anche su quello dei critieri di assegnazione dei colori. Sul fronte degli scienziati, da registrare la posizione della microbiologa Maria Rita Gismondo: "L' Rt, in una situazione in cui la percentuale di vaccinati sta incrementando significativamente, non ha più alcun valore". 

Incontro governo-Regioni

A questo proposito un incontro tra Governo e Regioni è in programma mercoledì proprio per verificare la possibilità di una modifica dei parametri che determinano il cambio di colore e in particolare dell'Rt. L'incontro, secondo quanto si apprende da fonti regionali, sarà preceduto da una riunione dei tecnici delle regioni per mettere a punto delle proposte. L'obiettivo dei presidenti è quello di considerare non più l'indice di diffusione del contagio per l'attribuzione dei colori ma l'Rt ospedaliero. Per il governo ci saranno il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e quello della Salute Roberto Speranza.

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Il monitoraggio Iss in Pdf

L'incidenza regione per regione