Matrimoni, quando cambiano le regole
Matrimoni, quando cambiano le regole

Roma, 10 maggio 2021 - Ma quando potremo celebrare i matrimoni come una volta, prima del Covid, con il pranzo di nozze, la cerimonia e gli invitati? Stefania Vismara, presidente di 'Insieme per il wedding', dimostra un prudente ottimismo: "Auspichiamo dal 15 giugno". Che è un martedì. Giorno non proprio ricercatissimo per le nozze. Quindi si scivolerà al fine settimana.

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Stefania Vismara

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Se mi sposo sabato 22 maggio?

Spiega la presidente Vismara: "Mi posso sposare in chiesa o in Comune, con l’abito da cerimonia, il limite al numero di invitati è definito dall’obbligo di rispettare le distanze di sicurezza. Posso andare al ristorante, sempre rispettando le regole. Devo mangiare all’aperto. Ma non posso vestirmi da sposa”. Sì, avete capito bene. Naturalmente non c’è un testo che lo metta per iscritto in questa forma. Basta il decreto riaperture che vieta cerimonie, banchetti e feste. "Quindi se gli sposi indossano i jeans e vanno al ristorante con gli invitati opportunamente distanziati, si può fare. Altrimenti, si rischia una multa da 400 a 3mila euro a persona e la chiusura del locale”. In altre parole, il banchetto di nozze dev’essere travestito da pranzo normale. 

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A maggio posso andare in una dimora storica?

No. “Così si alimenta un sottobosco clandestino – denuncia la presidente di ’Insieme per il wedding’ –. Si penalizzano proprio le dimore storiche, che non possono ospitare cerimonie, invece sarebbero i luoghi più sicuri, perché c’è tanto spazio. Escluso anche il catering. Insomma tutto il comparto che garantisce le feste in sicurezza”. 

Se mi sposo sabato 19 giugno?

“Auspichiamo che per quella data sia in vigore il protocollo approvato da tutti i presidenti di Regione e presentato al governo il 28 aprile”, è il prudente ottimismo dell'associazione, in questi mesi sempre in prima linea per chiedere regole certe e permettere la ripresa a  un settore che vale miliardi. 

Intanto una certezza, già prevista dal decreto aperture: dal 1° giugno si potrà pranzare anche al chiuso, fino alle 18. Poi, tra le regole messe per iscritto dai governatori, la più importante prevede la tracciabilità dei presenti. “L’abbiamo suggerito noi – chiarisce Vismara –. Ci sarà una lista degli invitati che sarà depositata tre giorni prima, così per i 14 giorni successivi se qualcuno si ammala scatta la quarantena obbligatoria per tutti. Questo è giusto ed è una delle tutele rispetto a una presenza non certificata la ristorante”. Vale sempre la regola del distanziamento. Quindi il numero massimo di persone dipende dagli spazi che si hanno a disposizione.

Obbligatori poi distanziamento mascherina quando non si è a tavola. “Ci sarà anche  una persona incaricata di vigilare sui comportamenti dei presenti alla cerimonia. Questo per evitare eccessi”. Ma si potranno almeno baciare lo sposo o la sposa? Vismara sorride: “Eh, direi proprio di sì. E  soprattutto potrò condividere la mia gioia con le persone che amo e che mi amano. Perché il matrimonio è questo".

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