Matrimoni e feste (Dire)
Matrimoni e feste (Dire)

Roma, 17 maggio 2021 - Matrimoni in tempo Covid. Un rebus che forse solo ora si inizia a sciogliere. Da più di un anno la pandemia ha sospeso anche le tradizioni e chi sognava la festa con l'abito bianco e il pranzo con una lista di invitati infinita ha dovuto aspettare. Ma forse l'attesa è agli sgoccioli: secondo quanto emerso dal nuovo Decreto Covid, contenente la nuova road map sulle riaperture e le regole per il coprifuocodal 15 giugno le feste, comprese quelle dopo cerimonie civili e religiose, ripartiranno anche al chiuso. Agli ospiti sarà solo richiesto il green pass, ovvero la certificazione verde che testimonia l'avvenuta vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Green pass dopo la prima dose: svolta per i matrimoni

Aggiornamento: con il Decreto riaperture del 18 maggio, si stabilisce che il Green pass può essere rilasciato dopo la prima dose di vaccino per essere valido dal 15esimo giorno successivo. 

Coronavirus, il bollettino del 18 maggio

Sembra essere un nuovo inizio, quindi, anche il settore wedding, tra i più colpiti dalla crisi innescata dal Covid. E anche sul numero di partecipanti ci sono delle novità: l'ultima parola spetterà al Cts, che modulerà le indicazioni a seconda che le feste si svolgano al chiuso o all'aperto. Vale come sempre la regola del distanziamento e fino a questo momento il numero massimo di persone dipendeva dagli spazi che si avevano a disposizione.

Fra le regole, poi, dovrebbe essere prevista anche la tracciabilità dei presenti, ovvero una lista degli invitati che sarà depositata giorni prima del matrimonio e mantenuta per i 14 giorni successivi, in modo che se qualcuno si dovesse ammalare scatterebbe la quarantena obbligatoria per tutti i presenti.