Roma, 8 maggio 2021 - Il via libera alle visite ai parenti ricoverati nelle Rsa (massimo due visitatori e con il green pass) è finalmente arrivato proprio alla vigilia della Festa della mamma. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la relativa ordinanza che scadrà il 30 luglio. Ne ha dato notizia oggi lo stesso ministro con un post sulla sua pagina Facebook. "Ho appena firmato l'ordinanza che consentirà le visite in piena sicurezza in tutte le Rsa. Ringrazio le Regioni e il Comitato Tecnico Scientifico che hanno lavorato in sintonia con il Ministero della Salute per conseguire questo importante risultato. È ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile per proteggerli".

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Bollettino Covid dell'8 maggio

Fonti del ministero fanno sapòere che l'ordinanza di Speranza - che porta in calce la data di oggi - ha "effetto immediato". Quindi sarà possibile già da domani, Festa della mamma, fare visita ai parenti sia pur rispettando i protocolli. Le misure potranno peraltro essere rimodulate in base all'evoluzione dello scenario epidemiologico "anche in senso più restrittivo" dal direttore sanitario o l'autorità sanitaria.

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Necessario il green pass

Già da giorni i tecnici del ministero erano al lavoro con il Cts per elaborare un protocollo che garantisse la sicurezza visto che durante la oprima ondata del Coronavirus l'annoscorso proprio le Rsa erano state un punto dolente con tantissimi morti tra gli anziani. Torna quindi possibile per tutti la visita? Stando al documento del ministero della Salute l'ingresso nelle Rsa è consentito solo a visitatori in possesso di Certificazione Verde Covid-19. "Le Certificazioni - si legge - fatto salvo diversa successiva indicazione normativa nazionale, possono essere utile strumento di orientamento alla regolamentazione di visite e uscite programmate, compatibilmente alla situazione locale e alla specificità di servizi e strutture che possono accogliere utenti con diverso grado di fragilità e rischio trasmissione infettiva. La certificazione non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio".

Al terzo comma dell'articolo 1 del documenti viene spiegato che i familiari e i visitatori, al momento dell'accesso, dovranno esibire esclusivamente agli incaricati delle verifiche (nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali) le "certificazioni verdi Covid-19", previste dal decreto legge del 22 aprile. Potrà entrare quindi che è vaccinato (con le due dosi o l'unica Johnson & Johnson), chi ha fatto un tampone (negativo) nelle 48 ore precedenti o è guarito dal Covid da meno di 6 mesi. Bisognerà avere i relativi certificati per dimostrarlo.

Massimo due visitatori

Il ministero prevede anche che "gli accessi devono riguardare di norma non più di due visitatori per ospite per visita, identificati dall'ospite o, in caso di sua incapacità certificata, identificati nella sfera di relazione/affetti dell'ospite stesso e per una durata definita per favorire anche frequentemente le visite a tutti coloro che vengono autorizzati". Deroghe possono esserci per situazioni particolari.  Inoltre è "sconsigliato l'accesso ai minori di 6 anni per i quali non sia possibile garantire il rispetto delle misure di prevenzione".

Rientri in famiglia

Il documento del ministero parla anche poi dei rientri in famiglia degli anziani: "Tenuto conto della rilevanza assistenziale e del benessere psicosociale dei residenti va garantita la possibilità di uscite programmate degli ospiti e rientri in famiglia".