Il blitz per riprendersi uno dei feudi più iconici, l’ex Littoria città di fondazione ed enclave privilegiata del centrodestra, è naufragato. Nel giorno nero anche Latina è persa e per la seconda volta. Damiano Coletta, medico indipendente sostenuto dal Pd e da liste civiche, è stato confermato sindaco. Certo non con l’exploit della scorsa tornata elettorale in cui vinse a valanga col 75% dei voti strappando il capoluogo pontino ad anni ininterrotti di giunte di centrodestra, ma con un largo 54,9% contro il 45,1% di Vincenzo Zaccheo. L’asso Zaccheo, che era in testa al primo turno, era stato calato dal centrodestra in un partita che si annunciava difficile: già deputato e forte di ben due mandati come primo cittadino di Latina, sembrava la figura ideale per insidiare Coletta. Un curriculum che però non è bastato per mandare a casa l’esperienza civica, sostenuta dai più giovani, tanto da far debuttare nel consiglio comunale anche una 18enne.