17 mar 2022

Videogioco cinese sfonda all’estero

Genshin Impact, uno dei videogiochi per dispositivi mobili più in voga del momento, ha tutte le caratteristiche di un videogame giapponese: robot giganti, spade a misura d’uomo, personaggi con occhi enormi e capelli a punta color arcobaleno "e una sconcertante fissazione – scrivono Ben Dooley and Paul Mozur del New York Times – per le donne in abiti da cameriera".

Ma Genshin Impact, in realtà, è stato progettato in Cina. Rilasciato alla fine del 2020, il gioco è il primo grande successo internazionale del Dragone. Nel suo primo anno sul mercato, ha incassato 2 miliardi di dollari, un record per i giochi mobili, secondo Sensor Tower, un’azienda che monitora le app mobili. E, a differenza di altri popolari giochi cinesi, si ritiene che abbia generato la maggior parte delle sue entrate proprio all’estero.

Il successo del gioco indica un mutevole equilibrio di potere nell’industria dei videogiochi globale, che vale circa 200 miliardi di dollari l’anno, e che è stata a lungo dominata da Giappone e Stati Uniti.

Gli sviluppatori cinesi, che hanno accumulato una notevole quantità di fondi grazie al mercato interno, ora guardano all’estero per crescere. Vedono il Giappone, la superpotenza mondiale dei videogiochi, come un obiettivo maturo, e le aziende cinesi hanno iniziato ad acquistare talenti giapponesi e ad applicare le lezioni apprese in anni di imitazione dei leader del settore giapponese. La sfida al Sol Levante è appena iniziata.

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