Monaco come ai tempi di Radio Free Europe. Foto del film ’Il ponte delle spie’
Monaco come ai tempi di Radio Free Europe. Foto del film ’Il ponte delle spie’
di Roberto Giardina È sempre in corso la vecchia guerra nell’ombra, quella delle spie di ieri, che puntano sul fattore umano e non solo sui computer. A Monaco hanno arrestato un pensionato che faceva il doppio gioco, forse il triplo, tra i servizi segreti cinesi e quelli tedeschi. A San Pietroburgo, è finito in carcere il console dell’Estonia, Mart Matte, sorpreso mentre riceveva documenti top secret. Un incontro discreto ma non troppo in un parco cittadino seguito con i binocoli dagli agenti del FSB, il controspionaggio russo, erede del KGB. Ma come in un romanzo nulla è chiaro. Klaus Lange, 75 anni, è stato arrestato a...

di Roberto Giardina

È sempre in corso la vecchia guerra nell’ombra, quella delle spie di ieri, che puntano sul fattore umano e non solo sui computer. A Monaco hanno arrestato un pensionato che faceva il doppio gioco, forse il triplo, tra i servizi segreti cinesi e quelli tedeschi. A San Pietroburgo, è finito in carcere il console dell’Estonia, Mart Matte, sorpreso mentre riceveva documenti top secret. Un incontro discreto ma non troppo in un parco cittadino seguito con i binocoli dagli agenti del FSB, il controspionaggio russo, erede del KGB.

Ma come in un romanzo nulla è chiaro. Klaus Lange, 75 anni, è stato arrestato a Monaco insieme con la moglie al ritorno da una vacanza in Italia. Perché gli è stato permesso di andare all’estero, se dalla fine del 2019 era sotto stretta sorveglianza? Il 23 novembre 2019, era stato fermato in taxi diretto all’aeroporto mentre si preparava a partire per Macao sempre in compagnia della consorte, che sarebbe sua complice.

Gli agenti del BND quel giorno gli perquisirono la casa, sequestrando documenti e computer. Klaus Lange è un politologo, ed ha lavorato per trent’anni per Hnas Seidel Stiftung, una fondazione di studi internazionali, che è finanziata dalla CSU, i cristiano sociali che si presentano solo in Baviera, partito gemello della CDU di Frau Merkel.

Ed ha continuato a restare attivo dopo essere andato in pensione fondando un suo istituto di consulenza internazionale, l’Institute for transnational studies (Its), con sede a Monaco ma anche in Italia, a Gais, in Alto Adige. Lì, come riporta il sito Formiche.net, la sua attività è documentata dal 2011 al 2018. Tra i temi indagati, il terrorismo islamico. Lange avrebbe cominciato a lavorare per i cinesi dopo un viaggio di studio a Shanghai nel 2010. Tutto chiaro?

Ma da mezzo secolo Klaus Lange lavorava per il BND, che si sarebbe servito di lui per avere informazioni sulla Cina, e lo avrebbe mandato in missione in Urss. Nel Balcani, in Sud Africa, e in Asia Meridionale.

Klaus Lange ha dichiarato di non aver tradito per soldi, ha ricevuto solo rimborsi spese per i viaggi con la moglie, come dire si faceva pagare le vacanze. Solo una volta ha accettato un onorario di poche centinaia di dollari. I cinesi sapevano che lavorava anche per il BND?

Dopo la caduta del muro e la riunificazione, Monaco è tornata a essere una centrale dello spionaggio, tra est e ovest, come ai tempi di Radio Free Europe, l’emittente finanziata dalla Cia che trasmetteva all’est in una ventina di lingue i suoi notiziari. Un paio di volte i suoi giornalisti, esuli dai paesi oltre cortina, rimasero vittime di attentati. Nella capitale bavarese hanno sede un centinaio di società dell’Europa Orientale, e asiatiche. Ufficialmente si occupano di import e export, e anche di spionaggio industriale. Ai tempi del Muro, a Schwabing, il quartiere degli artisti, la centrale del controspionaggio della DDR si trovava nella stessa strada della sede del BND, e gli agenti si spiavano e si fotografano a vicenda dalle finestre. Sembra inventato ed invece è vero. Possibile che Klaus Lange e sua moglie siano stati scoperti dopo decenni? O servono per coprire altri giochi nell’ombra?