Piazza San Marco chiusa, rimosse le passerelle per l'acqua troppo alta (Ansa)
Piazza San Marco chiusa, rimosse le passerelle per l'acqua troppo alta (Ansa)

Venezia, 15 novembre 2019 - Nuova acqua alta eccezionale a Venezia, con un picco raggiunto in mattinata di 154 centimetri (la previsione era 160). Il sindaco Brugnaro ha deciso la chiusura di Piazza San Marco. In città sono state attivate le sirene di allarme. Il comune ha invitato tutti alla "massima attenzione". Un forte vento che soffia sulla laguna complica la situazione e spinge l'acqua del mare in città. Il centro della città è stato allagato per il 70%. Ieri in Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza e lo stanziamento di 20 milioni per i primi interventi. "Al sindaco daremo poteri da commissario. La città non resterà sola", ha detto il premier Conte. Sopralluogo oggi di Matteo Salvini a Piazza San Marco con il governatore del Veneto Luca Zaia e il primo cittadino: "Tutti insieme per finire il Mose". il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, oggi era a Venezia per visionare di persona i danni. Il ministro ha annunciato l'incentivi fiscali per chi dona in aiuto alla città lagunare. 

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Una delle piazze più famose d'Italia inagibile in mattinata, anche chi indossava stivali fino alle cosce era in difficoltà. I dipendenti del comune hanno rimosso le passerelle perché, con l'acqua così alta, iniziavano a galleggiare e avrebbero potuto creare anche problemi per la sicurezza. La Fondazione Civici musei ha reso noto che sono stati chiusi il Palazzo Ducale di Venezia e la Basilica di San Marco.

Il sindaco Luigi Brugnaro ha invitato cittadini e turisti "a evitare gli spostamenti". "Un'altra giornata di allerta per Venezia. Il vento di scirocco continua a soffiare. Vi invito a evitare gli spostamenti e a tenervi aggiornati sul livello dell'acqua con il Centro Maree. Serve la collaborazione di tutti. Grazie", è il tweet del primo cittadino. 

Ai microfoni di TgCom24 Brugnaro ha commentato: "Venti centimetri in più hanno fatto la differenza, hanno distrutto Venezia". E ha accusato: "Abbiamo allungato il brodo per vent'anni, adesso basta. Questo è il risultato di chi dice sempre no a tutto. Speriamo che San Marco ci protegga. Ne abbiamo già viste tante altre volte, ma ora è diverso". 

Dopo qualche ora, e a seguito della diminuzione del livello di marea sotto i 140 cm, il servizio di navigazione AVM/Actv ha ripreso gradualmente i collegamenti previsti con condizioni di marea +95. Lo riporta il profilo twitter di AVM/Actv.

CHIOGGIA - L'acqua alta eccezionale sta flagellando anche Chioggia. Il livello massimo raggiunto è di 146 centimetri alle ore 11.35. Il centro storico non è praticabile. Sul posto opera una squadra mista del Suem 118 con i vigili del fuoco per supporto ai mezzi locali.

SALVINI E ZAIA - Il sindaco ha accompagnato per la città allagata il leader della Lega, Matteo Salvini, e il governatore del Veneto, Luca Zaia. Salvini, durante il sopralluogo in piazza San Marco ha detto: "Non è più tempo di perdere tempo, questa città grida aiuto, c'è bisogno di mettersi tutti insieme per ultimare il Mose". E ha sottolineato: "Le cose non si lasciano a metà non siamo qui a distribuire colpe ma l'opera va finita per evitare che in futuro si ripetano cose simili". Quindi ha spiegato che gli emendamenti della Lega alla manovra servono proprio ad accelerare e "a far funzionare il Mose subito. Con Toninelli abbiamo perso un anno e speriamo che ora i M5s non rallentino come hanno fatto in passato anche se al Governo c'è solo gente che litiga tutti i giorni".

Infine il sindaco Brugnaro ha aggiunto: "Abbiamo distrutto Venezia. Parliamo di 1 miliardo di danni e stiamo parlando dei danni dell'altro giorno e non di quelli di oggi".

FRANCESCHINI - Anche il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, si è recato a Venezia e, insieme al sindaco Luigi Brugnaro, ha fatto un sopralluogo per le calli. Il ministro ha annunciato: "Abbiamo presentato un emendamento che consente di estendere l'art bonus, l'incentivo fiscale per chi dona per il recupero dei beni culturali, anche a tutto il patrimonio ecclesiastico di Venezia". Franceschini, dopo la visita, ha sottolineato: "Sono più di 50 le chiese che hanno avuto danni e sono state invase dall'acqua".

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