La pandemia innesca una corsa alle armi negli Stati Uniti. E ora, dopo mesi di acquisti sfrenati, gli States si ritrovano a corto di munizioni. I produttori assicurano: "Stiamo facendo del nostro meglio per soddisfare la domanda". Ma in molti negozi i proiettili scarseggiano e i prezzi sono in aumento. La corsa ad armarsi è scattata in seguito al timore di tensioni sociali, all’aumento della violenza e all’elezione di Joe Biden, che ha riportato alla ribalta la paura di una stretta su pistole e fucili. Ma anche alla maggiore disponibilità di tempo libero, che ha fatto emergere l’anima da cacciatori degli americani, molti dei quali hanno imbracciato un fucile per la prima volta e si sono lanciati nella caccia.

La National Shooting Sport Foundation stima in 50 milioni gli americani che partecipano a sport in cui si spara negli Usa e ritiene che 20 milioni di armi siano state vendute nel 2020. Durante la pandemia sono state vendute fra gli 8 e i 9 milioni di pistole a gente che non aveva mai avuto un’arma. A ogni pistola sono allegate due scatole di munizioni, per un totale di almeno 800 milioni di nuovi proiettili.