di Lorenzo Crespi Roberto Maroni (nella foto) ha gettato la spugna. Non è più candidato sindaco della sua Varese. Lo ha annunciato ieri lo stesso ex ministro leghista ed ex presidente della Regione Lombardia con un post su Facebook. A pesare, le sue condizioni di salute. "È con grande dispiacere – ha scritto – che confermo la...

di Lorenzo Crespi

Roberto Maroni (nella foto) ha gettato la spugna. Non è più candidato sindaco della sua Varese. Lo ha annunciato ieri lo stesso ex ministro leghista ed ex presidente della Regione Lombardia con un post su Facebook. A pesare, le sue condizioni di salute. "È con grande dispiacere – ha scritto – che confermo la decisione di ritirare la mia candidatura a sindaco di Varese, per motivi personali. Sosterrò in ogni caso il nuovo candidato del centrodestra, mettendo a sua disposizione l’esperienza maturata nelle istituzioni".

Alla base della decisione il problema di salute che sta affrontando da mesi. Nello scorso gennaio, Maroni era stato operato all’Istituto Besta di Milano dopo un malore che lo aveva colpito nella sua casa di Lozza. Da allora, le voci intorno alla sua candidatura si sono rincorse con ripetute indiscrezioni su un possibile ritiro. La sua assenza, in occasione del debutto della campagna elettorale della Lega, con i gazebo nel centro di Varese, aveva fatto discutere. Ieri, lui stesso ha tolto ogni dubbio.

A Varese, tradizionale feudo del Carroccio, che ha espresso fra l’altro anche l’attuale governatore Attilio Fontana, altro ex sindaco, da un mandato governa il centrosinistra con Davide Galimberti. Ora, una delle poche partite politiche sulle candidature alle amministrative che il centrodestra aveva chiuso ritorna improvvisamente in gioco. Forza Italia, almeno qui, a livello locale, potrebbe spuntarla nella corsa alla scelta di un nome da schierare alla partenza. Ma potrebbe tornare in auge la candidatura di Barbara Bison, sempre nella Lega, che aveva lasciato spazio al fondatore della prima Lega Lombarda.