Lunedì 15 Luglio 2024
ALESSANDRO MALPELO
Cronaca

Bambini, vaccinazioni in picchiata. "Tornano morbillo e pertosse"

Allarme dei medici: "Siamo al limite della soglia di sicurezza" FOCUS - IL VIROLOGO: "GENITORI, NON FATEVI CONDIZIONARE"

Vaccino

Vaccino

Roma, 7 ottobre 2015 - SEMBRAVANO ricordi relegati al passato. E invece le malattie infettive, come la rosolia o la varicella, tornano prepotentemente alla ribalta, proprio quando parevano debellate. A lanciare l’allarme sono gli specialisti di igiene e microbiologia, alla luce dei dati sul calo delle vaccinazioni pubblicati dal Ministero della Salute. Parliamo delle epidemie dimenticate come la difterite, che è riapparsa più aggressiva in Spagna, o delle ondate di morbillo, che ha causato ricoveri (e talvolta decessi) nei nostri ospedali per severe complicanze. "Con il calo delle vaccinazioni che osserviamo – spiega Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità – siamo al limite della soglia di sicurezza, ed è necessario varare con urgenza il nuovo piano nazionale di prevenzione riunendo attorno al tavolo l’Aifa e le regioni". Scende sotto il 95% la copertura contro poliomielite, tetano, difterite ed epatite B. Va peggio per le vaccinazioni raccomandate contro morbillo, parotite e rosolia: calate del 4% nel giro di 12 mesi. Viene meno quella che è definita immunità di gregge, cresce cioè la probabilità che i bambini non vaccinati vengano contagiati.

IL FENOMENO, sottolinea il presidente della Società Italiana di Pediatria, è già in atto: "Assistiamo al ritorno di malattie che sembravano sconfitte – sottolinea il presidente dei pediatri italiani, Giovanni Corsello – basti vedere quanto accade con la pertosse, è in atto una recrudescenza che colpisce i bambini in tenera età, legata al calo della copertura vaccinale". Ma come si esce da questa fase di stallo, alimentata da paure irrazionali? "Dobbiamo suscitare maggiore consapevolezza, spiegare che i rischi maggiori sono legati proprio a chi non si vaccina – sostiene Sergio Pecorelli, presidente dell’Aifa, Agenzia italiana per il Farmaco –, ricordando che i vaccini salvano due milioni e mezzo di vite umane l’anno, al ritmo di 5 al minuto, e ancora oggi una malattia come il morbillo può risultare mortale". Occorre fare leva sui genitori, si dice. Le famiglie, in una percentuale non trascurabile di casi, manifestano paure immotivate e ritrosie. Ma occorre anche rimettere ordine nel calendario delle vaccinazioni, che spesso varia incomprensibilmente da una regione all’altra.

"IL DIRITTO a vaccinarsi deve poter essere riconosciuto a tutti – rincara il ministro Beatrice Lorenzin –, ma occorre contrastare certi fenomeni di controcultura, anche per tutelare i più deboli e sfortunati, quelli che non possono essere immunizzati in quanto presentano controindicazioni". I dati indicano un tasso di vaccinazioni al di sotto degli obiettivi minimi previsti. C’è il ritorno della pertosse e del morbillo. Oltre alla ricomparsa, in Europa, di alcune malattie che erano state debellate ormai da molti anni, come la poliomielite. Meriterebbe attenzione anche il vaccino contro la meningite da meningococco, una piaga tristemente nota in pediatria che ora si può scongiurare. Ma la paura irrazionale dei vaccini ha fatto breccia anche tra gli adulti. Prova ne siano le migliaia di morti per complicanze legate ai virus dell’influenza, l’anno scorso, dovute al flop della campagna vaccinale. Si impone una inversione di tendenza.

FOCUS - IL VIROLOGO AI GENITORI: "NON FATEVI CONDIZIONARE"