Terremoto in provincia di Piacenza, magnitudo 4.2 con epicentro Cerignale
Terremoto in provincia di Piacenza, magnitudo 4.2 con epicentro Cerignale

Piacenza, 16 aprile 2020 - Una forte scossa di terremoto spaventa Piacenza. In una delle zone più colpite dalla pandemia del Coronavirus, ora arriva anche l'incubo sismico. La scossa - secondo l'Ingv - è stata registrata alle 11.42, con una magnitudo di 4.2 ed epicentro a Cerignale.

Si segnala grande spavento tra la popolazione, con la gente riversa in strada. Il fenomeno è stato avvertito anche a Milano. La notizia sta già facendo il giro sui social,: su Twitter, dove l'hashtag #terremoto è già entrato nelle tendenze, in molti segnalano di aver sentito la scossa anche a Genova.

Alla scossa di 4.2, ne hanno fatto seguito altre. Alle 12.29 una di magnitudo 2 è stata localizzata vicino Corte Brugnatella, Cerignale e Coli; alle 12.53 di magnitudo 2.6, con epicentro vicino agli stessi comuni. Alle 13.16 un'altra scossa, in questo caso di magnitudo 3.5.

"Nessuna sequenza sismica in atto"

Un'altra scossa, sempre nella stessa zona del Piacentino, era già stata registrata ieri sera, alle 22.02, con una magnitudo calcolata tra il 3.3 e il 3.8, con epicentro a Ferriere, a sua volta preceduta nei giorni scorsi da altre due scosse di magnitudo 1.7 e 1.9. Ma secondo Salvatore Stramondo, direttore dell'Osservatorio nazionale Terremoti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), "non c'è nessuna sequenza sismica in corso". Si tratta di un'area di media pericolosità sismica, in cui storicamente non sono mai registrati terremoti di forte intensità. "Non sappiamo se ci saranno altre scosse. Possiamo dire che in questa zona non ci sono mai state scosse importanti, cioè almeno da 5.5 di magnitudo in su".

"Come una cannonata"

"E' stato come un'esplosione, come una cannonata. Ma fortunatamente stiamo tutti bene". Così Massimo Castelli, sindaco di Cerignale, racconta all'AdnKronos. "Siamo tutti ancora un po' scossi: l'epicentro così vicino alla superficie non ha fatto che amplificare l'effetto tuono".

Paura e controlli a Bobbio

Verifiche sui possibili danni iportati da una scuola a Bobbio dove sono crollate alcune tettoie e diversi cornicioni e si sta valutando se la scuola abbia riportato danni. Tanta la paura fra gli abitanti. Nei paesi dell'Appennino al ripetersi delle scosse molta gente si è riversata in strada terrorizzata. "Oggi è stata dura - aggiunge in sindaco Roberto Pasquali - la popolazione è agitata e le persone sono per strada. La gente ha paura e a nulla valgono i nostri inviti a stare a casa". L'emergenza coronavirus, infatti, complica la situazione. Per il sindaco, infatti, "la situazione è difficile. Spero di non dover evacuare la casa protetta, l'unica forse in Italia dove non ci sono casi positivi, altrimenti sarebbe un dramma".

Cornicioni caduti, ma nessun ferito

"Dalle segnalazioni risultano solo alcuni cornicioni caduti ma nessun danno di rilievo e feriti", ha fatto sapere in una nota la Protezione civile. Il direttore della protezione civile dell'Emilia Romagna, Rita Nicolini, ha detto all'Agi che "è stata una scossa superficiale ma anche intensa",

 

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