Roberto Cingolani, 59 anni, ministro della Transizione ecologica
Roberto Cingolani, 59 anni, ministro della Transizione ecologica
L’obiettivo è evitare il maxi rincaro (40%) sulle bollette di luce e gas. Oggi sul tavolo del Cdm in programma alle 16 a palazzo Chigi dovrebbe arrivare un primo intervento: l’ipotesi più probabile non dovrebbe essere un taglio dell’Iva, bensì un stop a tutti o a buona parte degli oneri di sistema, che sulle bollette pesano per circa il 20%. In Cdm dovrebbe inoltre arrivare uno stanziamento straordinario di almeno 3 miliardi per limitare gli aumenti. Era stato il ministro della Transizione ecologica Roberto...

L’obiettivo è evitare il maxi rincaro (40%) sulle bollette di luce e gas. Oggi sul tavolo del Cdm in programma alle 16 a palazzo Chigi dovrebbe arrivare un primo intervento: l’ipotesi più probabile non dovrebbe essere un taglio dell’Iva, bensì un stop a tutti o a buona parte degli oneri di sistema, che sulle bollette pesano per circa il 20%. In Cdm dovrebbe inoltre arrivare uno stanziamento straordinario di almeno 3 miliardi per limitare gli aumenti.

Era stato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ad annunciare il maxi rincaro del 40% sulle bollette. E adesso per evitarlo si dovrebbe procedere così: oltre all’intervento sugli oneri di sistema, ci dovrebbe essere un mix di misure, differenziato tra le varie fonti di energia. Per ora niente riduzione dell’Iva, che invece potrebbe arrivare in manovra.

Per frenare lo spettro del caro bollette che scatterebbe da ottobre, è intervenuta anche l’Unione europea, con le preoccupazioni del commissario all’Economia Paolo Gentiloni che chiede ai Paesi di attivare un ‘ombrello’ che aiuti a limitare i costi della transizione energetica. E i diversi governi si muovono in ordine sparso. La Spagna ha deciso di attingere ai profitti delle società energetiche, giudicati eccessivi, provocando contraccolpi in borsa a molte utilities. La Francia, che con il nucleare avverte meno i contraccolpi del mercato, sta studiando la possibilità di ampliare i voucher, che già ora utilizzano 5,5 milioni di famiglie a basso reddito.

Il problema non è solo italiano. Ma, mentre l’Istat diffonde le rilevazioni sui prezzi ad agosto che vedono l’inflazione salire al 2%, e già le associazioni dei consumatori fanno calcoli su quanto tutto ciò potrà pesare sulle tasche delle famiglie, da più parti si chiede di evitare la stangata per gli italiani. Per contenere il caro bolletta ci sarebbero allo studio varie possibili opzioni. Una tra queste è la sterilizzazione dell’Iva relativa all’incremento tariffario ma è difficile che questo possa arrivare già oggi proprio per le difficoltà tecniche di intervenire su una materia che richiede anche un confronto con l’Ue e le sue regole. Più facile che si intervenga sui cosiddetti oneri di sistema, cioè alcuni balzelli che sono all’interno delle tariffe, per il sostegno alle rinnovabili o per i costi del nucleare, che potrebbero essere spostati sulla fiscalità generale. Effettivamente, come hanno ricordato dalla Cgil, "è tempo di cambiare a partire dalla struttura della bolletta elettrica che è gravata di costi non pertinenti, non legati all’energia, che ricadono tutti sulle famiglie".

red. pol.