La Federcalcio inglese non metterà in vendita i 2560 biglietti per la trasferta in Italia
La Federcalcio inglese non metterà in vendita i 2560 biglietti per la trasferta in Italia
di Alessandro Farruggia Evitiamo un bis di Atalanta-Valencia dello scorso anno, match che fu terreno di diffusione dell’epidemia nel nostro Paese. Tifosi inglesi e ucraini non dovranno venire Italia. Il nostro Paese non vuole che sabato, in occasione di Inghilterra-Ucraina in programma all’Olimpico di Roma, vada in scena una replica di quanto visto nelle gare degli europei disputate a Budapest, San Pietroburgo e in parte a Copenaghen con i tifosi ammassati in stadi pieni o mezzi pieni, creando le condizioni per la diffusione del Covid. Proprio ieri la sanità scozzese ha rivelato che ben 1.991 persone risultate positive al Covid erano già contagiose fra l’11 e il 28 giugno, quando hanno...

di Alessandro Farruggia

Evitiamo un bis di Atalanta-Valencia dello scorso anno, match che fu terreno di diffusione dell’epidemia nel nostro Paese. Tifosi inglesi e ucraini non dovranno venire Italia. Il nostro Paese non vuole che sabato, in occasione di Inghilterra-Ucraina in programma all’Olimpico di Roma, vada in scena una replica di quanto visto nelle gare degli europei disputate a Budapest, San Pietroburgo e in parte a Copenaghen con i tifosi ammassati in stadi pieni o mezzi pieni, creando le condizioni per la diffusione del Covid. Proprio ieri la sanità scozzese ha rivelato che ben 1.991 persone risultate positive al Covid erano già contagiose fra l’11 e il 28 giugno, quando hanno assistito alle partite dell’Europeo giocate in Gran Bretagna. E diversi tifosi finlandesi sono invece risultati positivi al Coronavirus al loro ritorno dalla Russia dopo la partita della fase a gironi di Euro 2020 contro il Belgio, giocata a San Pietroburgo. La Danimarca nel frattempo ha riportato 16 positivi al Covid dai fan che hanno assistito alla loro ultima partita del girone contro la Russia a Copenaghen, inclusi quattro con la variante Delta più contagiosa. Il rischio è quindi più che reale.

In questo senso il governo Draghi ha riservatamente contattato quello di Johnson ribadendo che la quarantena in vigore per tutti coloro che arrivano dalla Gran Bretagna resta senza eccezioni. Per chi arriva dal Regno Unito è prevista in Italia la quarantena di 5 giorni e chi visita l’Italia deve avere un test negativo effettuato nelle 48 ore prima del viaggio. Questo significa che, anche se i tifosi si fossero imbarcati su un volo per l’Italia ieri, dovranno comunque isolarsi almeno fino a domenica. E i fan che arriveranno fino a Roma dovranno comunque autoisolarsi per 10 giorni al loro ritorno nel Regno Unito, poiché l’Italia è nella lista ambra del Regno Unito. "Ai tifosi inglesi – osserva il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri – dico che purtroppo dovranno vedere la partita in tv. Nel Regno Unito la variante Delta corre, abbiamo 20mila contagi al giorno. Un limite doveva essere messo, e così è stato". "I tifosi inglesi – ribadisce il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa – non potranno venire in Italia per la partita Inghilterra-Ucraina".

Va detto che restrizioni anche maggiori sono in vigore per chi arriva dall’Ucraina: da quel Paese non sono consentiti spostamenti per turismo e, comunque sia, la quarantena è di 10 giorni. Potrà assistere alla partita solo la (numerosa) comunità ucraina in Italia.

Facendo buon viso a cattivo gioco, Londra ha fatto ieri appello ai suoi tifosi. "Non andate a Roma, guardate la partita da casa tifando più forte possibile" è l’invito rivolto dal ministro del governo inglese Anne-Marie Trevelyan. Da parte sua la Federcalcio inglese ha deciso di non mettere in vendita nel Regno Unito il contingente di biglietti riservati ai tifosi dei Tre Leoni per il quarto di finale contro l’Ucraina che si disputerà a Roma, in tutto 2.560 posti. I biglietti verranno venduti dalla Federcalcio inglese ai soli cittadini del Regno Unito residenti in Italia. Ma il ministero dell’Interno italiano non si fida troppo, teme un bagarinaggio dei biglietti, e ha messo sotto la massima attenzione la partita di sabato.

È già scattato il dispositivo del Viminale per il rafforzamento dei controlli alle frontiere, sulle arterie autostradali, nelle stazioni ferroviarie e negli scali aeroportuali in vista del quarto di finale degli Europei di calcio. Meglio non rischiare.