Roma, 21 maggio 2020 - Una spada di Damocle pende sugli spostamenti tra le regioni previsti dal 3 giugno. "Sulla mobilità interregionale chiedo di avere ancora un pò di pazienza. Dipenderà dalle condizioni della regione - spiega il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia -. Se è una regione a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento dal 3 giugno. Un sistema di monitoraggio ci consente di sapere se una regione è a basso, medio o alto rischio. Se una regione è ad alto rischio di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni, ma speriamo non sia così".

Quali saranno dunque le regioni a rischio? "Oggi le regioni italiane sono tutte a basso rischio e tre a medio rischio (Lombardia, Umbria, Molise, ndr), ma parliamo di dati che abbiamo alle spalle. Spero che la settimana prossima diventino tutte a basso rischio". 

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Spostamenti tra regioni confinanti

Situazione non ancora delinata per gli spostamenti tra province e comuni confinanti, ma di diverse regioni. Un decreto del governatore delle Marche Ceriscioli consente di muoversi al di fuori della regione, nei limiti della provincia o del Comune confinante, per i residenti in province o Comuni collocati al confine tra Marche e altre regioni. Gli spostamenti sono consentiti previa comunicazione congiunta tra presidenti di Regione, presidenti delle Province o sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai prefetti competenti, similmente a quanto disposto da Bonaccini nell'ordinanza dell'Emilia-Romagna.

Famiglie di nuovo riunite dopo "il muro" innalzato da marzo  tra i territori delle province di Rimini e Pesaro Urbino. I presidenti delle rispettive Province, Riziero Santi e Peppino Paolini, sentiti i prefetti hanno sottoscritto un accordo che dà efficacia alle ordinanze dei presidenti delle rispettive Regioni per consentire da subito la visita fra congiunti delle due province confinanti.  Un provvedimento simile era stato adottato lunedì per i comuni confinanti tra le province di Ravenna e Firenze, grazie alle ordinanze di Toscana ed Emilia-Romagna.

Ma in serata il ministro della Salute Roberto Speranza chiarisce che gli spostamenti tra comuni e province di regioni confinanti possono essere autorizzati solo per motivi di "assoluta urgenza". Speranza lo mette nero su bianco  in una lettera inviata al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. Il ministro ribadisce che la previsione di vietare gli spostamenti fino al 2 giugno "risponde all'esigenza di gradualità nell'allentamento delle misure adottate".

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