Roberto Speranza, ministro della Salute (Ansa)
Roberto Speranza, ministro della Salute (Ansa)

Roma, 2 luglio 2020 - "La chiusura ai paesi extra Schengen è una cautela in più". Parole d'ordine prudenza per Roberto Speranza. Il ministro della Salute interviene ad Agorà Estate, su Rai tre, sottolineando l'importanza di "ricordare le settimane drammatiche che ha vissuto il nostro paese". Poi, sugli ultimi bollettini e i casi di contagio da Coronavirus attuali, ha aggiunto: "Ora siamo in situazione diversa. In Italia e Europa la curva si è notevolmente piegata, ma questo non è avvenuto nel resto del mondo". Il ministro non esclude una seconda ondata di Covid19: "E' possibile, e serve cautela". Poi ha spiegato: "Non è certa la seconda ondata del virus in autunno ma la comunità scientifica non la eslcude. Noi ci auguriamo che non ci sia, ma di fronte al rischio dobbiamo conservare le regole di cautela, utilizzare le mascherine, evitare assembramenti e lavare le mani". Per quanto riguarda il rafforzamento del Ssn, Speranza ha affermato che "negli ultimi 5 mesi abbiamo messo più soldi che negli ultimi 5 anni. Nel decreto Rilancio, che ora è in discussione alla Camera, ci sono tre miliardi e 250 milioni, e dobbiamo insistere. Per me è solo l'inizio".

Il ministro, a proposito dell'alleanza Centro sinistra- M5s, "Se si governa insieme un paese che è nel G7, non si può pensare che sui territori ognuno faccia quello che vuole - ha dichiarato Speranza -. E' una contraddizione che non può durare a lungo. Su questo dobbiamo fare di più e meglio e rilanciare un'alleanza in cui il centrosinistra e i Cinque Stelle provino a governare anche sui territori. Non farlo significherebbe sprecare un'occasione e dare più forza alle opposizioni". Sull'eventuale utilizzo del Mes, invece: "Deciderà il Parlamento - aggiunge Speranza -, ma al Servizio Sanitario Nazionale servono risorse". 

Quest'anno "sarà più importante quest'anno fare il vaccino anti influenzale", ha dichiarato Speranza. "Abbiamo abbassato la raccomandazione a farlo a 60 anni da 65 e lo faremo anche per i più piccoli. Lo facciamo perchè i sintomi dell'influenza sono simili a quelli del Coronavirus e la vaccinazione ci può aiutare a non fare confusione e a riconoscerlo immediatamente. Il vaccino quest'anno è ancora più importante". Contro il Covid-19 "non c'è uno strumento salvifico, non c'è una bacchetta magica - continua Speranza -. A me piacerebbe dire in televisione che abbiamo una soluzione definitiva. La soluzione definitiva sarà il vaccino, su cui stiamo lavorando, su cui l'Italia è nel gruppo di testa e che auspichiamo arrivi nel più breve tempo possibile"