Mercoledì 29 Maggio 2024

AstraZeneca, cosa è successo: dagli effetti collaterali al ritiro del vaccino

L’azienda farmaceutica anglo-svedese ha ritirato dal commercio il vaccino Vaxzevria

Roma, 8 maggio 2024 – AstraZeneca ha ritirato il suo vaccino anti-Covid in tutto il mondo. La notizia è di questa mattina e sta avendo un’enorme eco mediatica. Ma cosa è successo? Quali sono le motivazioni di questa decisione del colosso farmaceutico? Andiamo con ordine.

AstraZeneca ritira i vaccini

Il The Guardian ha riportato la notizia che AstraZeneca ha deciso di richiamare tutti i lotti dei prodotti anti Covid-19 a causa di una “eccedenza di vaccini aggiornati disponibili” che prendono di mira nuove varianti del virus. Sempre il quotidiano britannico riporta che questa decisione segue quella presa dalla società farmaceutica nel mese di marzo di ritirare volontariamente l'autorizzazione all'immissione in commercio del vaccino Vaxzevria nell'Unione Europea, oltre all'approvazione alla commercializzazione di un medicinale negli Stati membri.

Stando a queste informazioni dunque il vaccino anti Covid Vaxzevria di AstraZeneca (il primo ad essere stato realizzato) sarebbe stato ritirato perché ormai ce ne sono, in abbondanza, di migliori e più aggiornati (anche in virtù delle varianti comparse). Ed è proprio degli ultimi giorni la notizia della diffusione della variante Kp2 che riuscirebbe a bucare le difese create da vaccini e precedenti infezioni da Covid.

“Ragioni commerciali”

Il vaccino anti-Covid di AstraZeneca sarà dunque ritirato in tutto il mondo per ragioni commerciali. "Considerata la quantità di vaccini disponibili ed efficaci per le nuove varianti di Covid-19, non c'è più stata domanda per il vaccino Vaxzevria che di conseguenza non è più stato prodotto ne distribuito. Non prevedendo quindi una futura domanda" per il prodotto.

AstraZeneca e le trombosi

A fine aprile l'azienda biofarmaceutica internazionale AstraZeneca ha ammesso per la prima volta che uno degli effetti collaterali del suo vaccino contro il Covid-19 può essere la sindrome da trombosi con trombocitopenia (TTS). Lo ha scritto il Telegraph, citando documenti di tribunale. Nei mesi scorsi è stata infatti presentata un'azione legale collettiva contro l'azienda perché il vaccino, sviluppato insieme all'Università di Oxford, ha causato danni gravi o fatali a diversi pazienti, si legge nel comunicato. "Il vaccino può causare, in casi molto rari, una sindrome da trombosi con trombocitopenia (Tts). Le cause sono sconosciute", si legge in un estratto di un documento fornito dall'azienda a un tribunale lo scorso febbraio.

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Le cause

E’ però notizia delle ultime ore che le 51 famiglie che avevano improntato la causa contro AstraZeneca davanti all’Alta corte di Londra hanno però rinunciato alla class action a causa “degli alti costi della causa a fronte delle possibilità di successo”.

Quante vite ha salvato il vaccino AstraZeneca

"Secondo stime indipendenti, solo nel primo anno di utilizzo" del vaccino Vaxzevria "sono state salvate oltre 6,5 milioni di vite umane e sono state fornite oltre 3 miliardi di dosi a livello globale", sottolinea AstraZeneca in una dichiarazione riportata dal quotidiano britannico Telegraph. "I nostri sforzi – evidenzia il gruppo – sono stati riconosciuti dai governi di tutto il mondo e sono ampiamente ritenuti una componente chiave" che ha contribuito a "porre fine alla pandemia" di Covid. "Ora lavoreremo con le autorità regolatorie e i nostri partner per allinearci su un chiaro percorso da seguire per concludere questo capitolo".