3 mar 2022

Sotto rete come in trincea "Sono in missione per Kiev"

doriano rabotti
Cronaca

di Doriano Rabotti Che bello sarebbe, se nei cannoni si potessero mettere delle palline da tennis. Come ha fatto, non solo metaforicamente, la tennista ucraina Elina Svitolina: martedì sui campi del torneo internazionale di Monterrey, in Messico, vestita con il giallo e il blu della sua nazione ferita, ha travolto la russa Anastasia Potapova (6-2, 6-1 in un’ora). E alla fine ha spiegato perché non poteva perdere: "Ero in missione per il mio Paese, ne sento il peso sulle spalle. Vado in campo per aiutare l’Ucraina, il mio esercito, le persone che hanno bisogno". Poche ore prima aveva annunciato di non voler giocare contro avversarie russe e bielorusse: ha cambiato idea perché la Wta, l’organizzazione che gestisce i tornei di tennis mondiali, ha cancellato l’abbinamento al proprio Paese e alla propria bandiera di russi e bielorussi. Potranno giocare solo se non avranno una patria ’visibile’. La Svitolina non è la prima atleta ad auto-proclamarsi strumento di un destino più grande dello sport, anche se questa è forse la prima guerra in cui la visibilità dei campioni sta diventando uno strumento di pressione morale a livello mondiale. Alcuni precedenti ormai sono studiati anche a scuola, tanto sono famosi: Jesse Owens che vinceva quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936 sotto gli occhi di Hitler, ma in realtà dava uno schiaffo morale anche ai suoi connazionali razzisti. Proprio in Messico, dove ora si trova la Svitolina, alle Olimpiadi del 1968 si alzò il pugno guantato di nero di Tommie Smith e John Carlos. Alcuni gesti simbolici sono diventati bellissimi film. Come l’ultimo Race, su Owens. O come Momenti di gloria, la storia molto romanzata della rivalità tra l’ebreo Harold Abrahams e il missionario scozzese Eric Liddel, che per motivi religiosi si rifiutò di correre i 100 metri alle Olimpiadi di Parigi del ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?