di Claudia Marin I dipendenti pubblici potranno continuare a fare smart working almeno al 50 per cento fino a fine anno. Ma, nelle intenzioni del ministro della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, l’obiettivo è andare oltre il 60 per cento nel 2021. Un doppio traguardo sancito da un emendamento approvato ieri al decreto Rilancio in Commissione bilancio alla Camera, che permette a milioni di addetti statali e degli enti locali di rimanere a lavorare da casa anche nei prossimi mesi e anni. ...

di Claudia Marin

I dipendenti pubblici potranno continuare a fare smart working almeno al 50 per cento fino a fine anno. Ma, nelle intenzioni del ministro della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, l’obiettivo è andare oltre il 60 per cento nel 2021. Un doppio traguardo sancito da un emendamento approvato ieri al decreto Rilancio in Commissione bilancio alla Camera, che permette a milioni di addetti statali e degli enti locali di rimanere a lavorare da casa anche nei prossimi mesi e anni.

Ma, nella stessa giornata, ha trovato spazio, nella volata finale del provvedimento verso l’aula, anche una sorta di sanatoria-soluzione per l’annosa vertenza relativa ai canoni delle concessioni cosiddette "pertinenziali" per bar, ristoranti, chioschi sui litorali marittimi.

In pratica, viene prevista la possibilità di chiudere i contenziosi con lo Stato per i gestori delle "concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative" pagando in un’unica soluzione "un importo pari al 30 per cento delle somme richieste" al netto delle somme eventualmente già versate o un importo pari al 60 per cento ma "rateizzato fino a un massimo di sei annualità". Con il corollario che fino alla revisione e all’aggiornamento dei canoni demaniali, l’importo annuo del canone dovuto allo Stato viene fissato a una cifra che "non può, comunque, essere inferiore a 2.500 euro" rispetto ai 369 di oggi. "Un risultato che permette a molte attività economiche di guardare al proprio futuro con maggiore serenità", avvisano il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Turismo e Commercio Andrea Corsini.

Ma torniamo alle altre novità della giornata. Ha la firma dei grillini e il supporto del ministro Dadone l’emendamento approvato che permette la proroga fino al 31 dicembre 2020 del lavoro agile per il 50% dei dipendenti che svolgono attività eseguibili da remoto. Con la previsione del cosiddetto "Piano organizzativo del lavoro agile" (Pola), con il quale dal 1° gennaio 2021 la percentuale salirà ad almeno il 60%. Si tratta per la Dadone di una "rivoluzione in atto".

È passata anche la modifica che permette il rimborso dopo un anno e mezzo dalle cancellazioni a causa della pandemia per viaggi e concerti. Mentre non trova soluzione l’equiparazione degli stipendi dei vigili del fuoco a quello delle altre forze dell’ordine: serviva la firma di tutti i gruppi ma "la Lega si è tirata indietro, ritirando la propria firma" sostiene il viceministro all’Economia Laura Castelli.