Slitta ancora il nuovo decreto Sostegni. Il via libera al provvedimento, che era atteso entro domani, arriverà invece la prossima settimana, come ha annunciato il premier Mario Draghi. Il confronto nella maggioranza va avanti ma restano ancora alcune distanze, nonostante l’intesa di massima raggiunta...

Slitta ancora il nuovo decreto Sostegni. Il via libera al provvedimento, che era atteso entro domani, arriverà invece la prossima settimana, come ha annunciato il premier Mario Draghi. Il confronto nella maggioranza va avanti ma restano ancora alcune distanze, nonostante l’intesa di massima raggiunta sullo schema dei ristori, e la lista delle richieste dei partiti continua a crescere. Il nuovo pacchetto di aiuti all’economia potrà contare su circa 36 miliardi (14 miliardi per i ristori e altri 20-25 miliardi per la liquidità alle imprese e i sostegni alle famiglie) di extra deficit già approvato dalle Camere (nella foto il ministro dell’Economia, Daniele Franco).

Restano in sospeso alcuni interventi, come il pacchetto fiscale: nella maggioranza c’è chi spinge per fare slittare al 30 giugno, un mese in più oltre il limite attuale, il termine di sospensione delle cartelle e dei pignoramenti. Si ragiona poi sulla possibilità di rateizzazioni fino a 10 anni per le imprese che hanno perso almeno il 30% del fatturato a causa del Covid. Sul tavolo anche il tema del Superbonus per le imprese, ovvero la cedibilità dei crediti d’imposta da Transizione 4.0 che, dopo lo stop della Ragioneria: i 5 Stelle vorrebbero reintrodurlo subito. Altro dossier caldo quello degli incentivi fiscali alle fusioni bancarie. Forza Italia preme per garantire a tutti in automatico il 200% di quanto ricevuto con il primo dl Sostegni e, tra l’altro, per stanziare 100 milioni per le paritarie, richiesta su cui spinge anche Italia Viva