Torino, 6 aprile 2019 - I 'Sì Tav' tornano in piazza per ribadire il sostegno alla Torino-Lione. I comitati civici e il mondo delle imprese e dei sindacati si ritrovano per la terza manifestazione dal 10 novembre. Vi hanno aderito oltre 40 sigle del mondo produttivo e sindacale. Con loro in marcia anche esponenti politici, del Pd, di Fratelli d'Italia e di +Europa. Non hanno aderito invece né i leghisti, al governo nazionale con M5s e alleati di Fdi e Fi alle Regionali in Piemonte, né Forza Italia. la Lega a novembre era scesa in piazza. 

Molte le bandiere dell'Europa che sventolano, oltre al coloro simbolo dei pro Tav, l'arancione. Ci sono poi le bandiere del Pd: tra i dem sfilano in piazza anche il governatore Sergio Chiamparino, l'ex ministra Maria Elena Boschi e l'eurodeputata Mercedes Bresso. "Il Paese è a crescita zero, non portare avanti le grandi opere è autolesionismo. Il governo risponda con atti concreti e la Lega abbia il coraggio di votare in parlamento per portare avanti la Tav", ha detto Boschi. Con lei polemizza l'azzurra Lara Comi, in piazza "a titolo personale".

Il corteo si è chiuso intorno a mezzogiorno sulle note dell'inno d'Italia e dopo gli interventi dal palco.

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'MADAMIN' CONTENTE - "La manifestazione è un successo. Siamo contente perché Torino e il Piemonte sono compatti nel dire sì Tav subito", esultano le 'madamin' all'arrivo della manifestazione . Secondo gli organizzatori, che attendono ancora l'arrivo della coda del corteo, i partecipanti sono oltre 20 mila.

COMI CONTRO BOSCHI - Ha partecipato alla manifestazione anche Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia, sottolineando che è in piazza "a titolo personale"
E lancia una stiletttata al veleno all'ex ministra dem: "A Maria Elena Boschi ho detto: benvenuta al Nord. Io sono di centrodestra e sono in piazza senza imbarazzi, mentre il Pd in Piemonte ha governato per anni in alleanza con forze apertamente No-Tav". E ancora: "Sono qui con tanti altri amici che sono arrivati a Torino senza bandiere, se non quella italiana e quella europea - chiarisce Lara Comi - senza bandiere di partito perché per me la mobilitazione Si Tav non è una questione elettorale e non deve essere motivo di divisione tra le forze politiche, ma un dovere da cittadina che ama l'Italia e che vuole sviluppo, crescita e collegamenti efficienti con l'Europa".

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LA VISITA DI BERLUSCONI - Nelle prossime settimane Silvio Berlusconi ha annunciato che visiterà il cantiere della Torino-Lione. Cosa che offre l'occasione al governatore Chiamparino di polemiccare: "Berlusconi al cantiere? Buon ultimo...", dice.  E aggiunge: "Se andrà riuscirà forse a vedere le ultime fasi di un cantiere avviato dai Governi precedenti, che adesso sta finendo e che il Governo attuale ha bloccato. Governo in cui c'è il principale alleato della coalizione di centrodestra di cui Berlusconi si dice alfiere e di cui Alberto Cirio è candidato in Piemonte". 

"Diamo fiducia a Conte, si farà carico del dialogo"

LA SINDACA APPENDINO - "Rispetto tutte le manifestazioni, sono tutte legittime: ci sono state manifestazioni per il sì e per il no. La mia posizione è nota. Ora si è deciso di dare il mandato a Conte di confrontarsi e negoziare con la Francia. Credo gli si debba dare fiducia", ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino.  A margine di Sum03, la kermesse in memoria di Gianroberto Casaleggio in corso a Ivrea, Appendino ha detto che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, "si farà carico del dialogo. C'è un'analisi costi-benefici chiara e ho la massima fiducia in quello che farà il premier". 

"Mi basta usare il buonsenso del padre di famiglia"

A prendere la parola sono stati un operaio, due studenti e un'imprenditrice.

L'OPERAIO - Vincenzo, che per 6 anni ha lavorato al cantiere della Maddalena di Chiomonte, dove si è scavato il tunnel 'geognostico' della Torino-Lione ha detto di "non avere bisogno di fare una analisi costi benefici. Mi basta usare il buon senso del padre di famiglia tutti noi abbiamo sopportato tanti sacrifici per realizzare quest'opera. Con grande orgoglio - ha aggiunto - dico che siamo riusciti a completare una galleria che qualcuno sostiene che non esiste. Poi, nonostante il successo, siamo stati licenziati, e ora mi auguro che il cantiere riparta al più presto possibile. A me hanno insegnato che il miglior ammortizzatore sociale è il lavoro e abbiamo già perso troppo tempo".

GLI STUDENTI - Sul palco anche Guglielmo, al secondo anno di ingegneria dell'autoveicolo che considera "la Tav un'opportunità" e Marta, studentessa di giurisprudenza che vuole "poter continuare a immaginare il mio futuro a Torino. E poterlo fare - ha spiegato - è fondamentale che sia connessa col resto dell'Europa e perché lo sia la Tav va fatta subito".

L'IMPRENDITRICE - Infine Clara, titolare di una piccola impresa ha concluso: "tutti qui abbiamo dei sogni, io quello di vedere la mia azienda crescere su questo territorio. E crescita e sviluppo vuol dire apertura verso l'esterno e connessione, vuol dire rendere questo territorio attraente. Vuol dire sviluppo sostenibile".