Torino, 10 novembre 2018 - E' stato il giorno dei 'Sì Tav', a Torino, con piazza Castello stracolma di manifestanti. Sull'Alta velocità a sfilare contro la sindaca Chiara Appendino è stato il variegato popolo dei 'Sì Tav': imprenditori, sindacati, professionisti e società civile (e anche 20 sindaci della Val Susa). Con una novità fresca fresca dalla tarda serata di ieri: in piazza ha deciso di manifestare anche la Lega, alleata con M5S al governo, ma non sul territorio.

Dal canto suo la sindaca, finita nel mirino della protesta per i troppi no della sua amministrazione, dice: "Sono contraria, ma la mia non è una posizione ideologica. Ritengo corretto che si decida in base a costi e benefici".

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SALVINI - "E' sempre bello quando c'è la gente che scende in piazza e si dedica alla comunità - commenta da Milano il vicepremier leghista Matteo Salvini - Nel contratto di governo c'è scritto che si analizzano costi e benefici. Noi rispettiamo gli impegni presi. Sono convinto che l'Italia abbia bisogno di più opere, più ponti, più strade, più ferrovie, più aeroporti e non meno". Alla domanda se la Torino-Lione si farà o verrà bloccata, il vicepremier ha risposto: "Se c'è in corso un'analisi costi-benefici - ha aggiunto - aspettiamo che gente più competente di me dica se costa di più andare avanti o tornare indietro. In linea di principio, vale per la Pedemontana, per la Tav, il Terzo Valico. Io sono sempre convinto che è un'opera cominciata è sempre meglio finirla. Però nel contratto c'è l'analisi e aspettiamo i risultati".

GLI ORGANIZZATORI - "Piazza Castello è piena, come ci aspettavamo. La nostra è iniziativa per dire sì alla Tav Torino-Lione, ma anche a tante altre cose importanti. La città deve riprendere le redini degli eventi. Aspettiamo le risposte della sindaca Appendino", spiega entusiasta  Adele Olivero, una delle sette donne manager che hanno promosso la manifestazione 'Sì, Torino va avanti'. 
E aggiunge: "Alla consigliera M5s Viviana Ferrero che diceva che in piazza ci sarebbero stati solo anziani disperati e madamine, dico di guardare questa piazza piena". Quanto ai numeri, secondo gli organizzatori sono quarantamila le persone arrivate in piazza. Accanto alle bandiere Per il sì alla Torino-Lione anche gli striscioni di quelli che protestano contro il no all'ampliamento della Ztl.

IL VIA LIBERA - Il via libera del Carroccio alla manifestazione è arrivato ieri sera dal capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, segretario del Carroccio in Piemonte. Alla manifestazione hanno partecipato i parlamentari della Lega eletti nel Torinese, i sindaci della zona oltre al segretario torinese Fabrizio Ricca. Che spiega: "Abbiamo deciso di essere in piazza con le categorie per dire sì a un'opera che è fondamentale per il nostro territorio ed è molto importante per tutto il Piemonte e il Nord Italia". Poi sottolinea: "Come dice il contratto di governo si può rivedere il progetto ma la Tav si deve fare". Poi cerca di smorzare i toni assicurando che la partecipazione della Lega alla manifestazione "non è un gesto contro il governo o contro la sindaca Appendino, ma per il bene del nostro territorio".

Del resto il Carroccio e il segretario Matteo Salvini si sono sempre detti favorevoli alla realizzazione della grande opera, nonostante la richiesta del M5S di attendere l'esito dell'analisi costi benefici sull'alta velocità Torino-Lione prima di decidere la sorte della grande opera.

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FASSINO - "C'è tanta gente e tanta sta arrivando - diceva in mattinata l'ex sindaco Pd Piero Fassino - è la manifestazione della ragione e di tutti i torinesi che non vogliono il declino. E il Tav è simbolo di tutto questo". E spiega: "È la protesta di una città che vuole essere dinamica e all'avanguardia e non essere condannata alla marginalità e al declino. È una protesta trasversale: qui in piazza ci sono cittadini che votano per tanti soggetti diversi".

L'ex leader Pd Matteo Renzi interviene con un tweet:

LA SINDACA: PORTA APERTA - "Questa è la porta dell'ufficio della sindaca di Torino: è aperta e sempre lo resterà", posta invece Chiara Appendino sul suo blog, pubblicando la foto della porta del suo ufficio a Palazzo civico. "Abbiamo sempre ascoltato tutti - scrive - e continueremo a farlo. E l'ascolto è proprio una delle cifre che da subito ho voluto caratterizzasse questa Amministrazione, convinta che le divisioni di questo periodo storico nascano proprio da territori e comunita' che per anni hanno provato a dialogare con Istituzioni divenute sorde".

"Oggi in piazza Castello - scrive ancora Appendino - al netto delle diverse sensibilità politiche, sono state sollevate delle critiche, che accolgo, ma c'erano anche molte energie positive. Sono stati proposti alcuni punti per il futuro della Città che sono in buona parte condivisibili, anche perché rispecchiano ciò che come amministrazione abbiamo fatto fino ad oggi e ancora intendiamo fare nei due anni e mezzo di mandato che abbiamo davanti a noi". "Sono pronta a discuterne - continua - già dalla settimana prossima e a instaurare un dialogo costruttivo sulla Torino di domani, anche con chi ha una visione diversa dalla nostra. Un dialogo aperto, sincero, trasparente. Aspro, se serve. Ma vivo e sano. Nel pieno rispetto di tutte le opinioni. La porta è aperta".

CONFINDUSTRIA - Esulta Confindustria, che sul suo account Twitter scrive: "Torino oggi ha detto Sì al futuro per costruire una Italia grande, non periferica ma al centro tra Europa e Mediterraneo. Per creare sviluppo, crescita e lavoro servono le infrastrutture - Vincenzo Boccia #SITorinoVaAvanti #SiTav"