Marco

Buticchi

È vero: nel terzo millennio, le scappatelle dovrebbero lasciare il tempo che trovano. Così non è, però, quando riguardano personalità pubbliche. Il ministro della sanità inglese Hancock (evito ogni doppio senso sul patronimico) è stato pizzicato a sbaciucchiarsi con la sua advisor Coladangelo, piacente 44enne d’italiche origini. Ognuno, lo ripeto, è libero di agire – nella legalità e all’interno della sua sfera personale – come meglio crede. È l’alea che lo circonda a perdere prestigio. V’immaginate il ministro alla Sanità quando si troverà a predicare attenzione nei rapporti promiscui per malattie sessualmente trasmissibili o quando dovrà perorare una campagna contro la mononucleosi, meglio detta malattia del bacio?

Insomma, per predicare bene senza suscitare ilarità e facili battute, è necessario un razzolamento quantomeno consono al proprio ruolo. In momenti di pandemia, poi, quello del responsabile alla salute è sicuramente il più importante di ogni governo. Si sa, il tempo fa perdonare alla politica errori ben più gravi e, rigenerati, gli abili uomini pubblici rispuntano poi da qualche parte. A meno che… a meno che, guarda caso, il ‘pomiciamento’ adulterino scappa fuori proprio quando il Premier britannico avanza dubbi sull’operato del suo ministro. Questo dovrebbe quantomeno insinuare in noi il dubbio che galeotta non fu la scappatella, ma l’ambita poltrona. Ci pensi… saluti e baci signor ministro!