30 gen 2022

Si accontenta della vittoria a metà

Segna un punto con l’operazione di affossamento di Elisabetta Belloni, l’ambasciatrice che guida il Dipartimento per la sicurezza (la struttura che coordina i servizi segreti). Così come con quelle precedenti che hanno portato alla bocciatura di Franco Frattini e di altri nomi eccellenti.

Ma, per il leader di Italia Viva, si tratta di mezze vittorie. Non di più. Il suo candidato era Pier Ferdinando Casini, ma si sarebbe fatto piacere anche Mario Draghi, più per necessità che per convinzione.

L’elezione nuova di Sergio Mattarella (che aveva voluto 7 anni fa da segretario del Pd) non era nel suo radar, anche se deve fare buon viso a cattivo gioco. Diciamo che esce con la sufficienza. Non all’altezza delle sue ambizioni. Soprattutto, dovrà fare i conti con una prospettiva, se dovesse passare il proporzionale, che lo porrà di fronte al bivio tra l’alleanza con i centristi e la corsa, pericolosa, in solitaria.

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