Sequestra un’ambulanza per soccorrere una parente e viene identificato grazie alle immagini della videosorveglianza e bloccato. È accaduto a Napoli, quartiere di San Giovanni a Teduccio. Secondo il racconto del presidente della Croce Rossa di Napoli, Paolo Monorchio, che era presente, l’uomo dopo essersi introdotto furtivamente negli uffici ha inveito contro il personale, con minacce e percosse, costringendo un dipendente a consegnargli le chiavi di un’ambulanza. Poi si è messo alla guida e si è allontanato. Successivamente, grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza, è stato rintracciato e bloccato. "Si è superato il limite della decenza – ha commentato Monorchio – mai, finora, era capitata una cosa simile. Molti dipendenti sono ancora spaventatissimi. Il rispetto delle regole, in certi quartieri, è una chimera. Siamo spaventati ma anche molto stanchi di questi comportamenti" Della vicenda riferisce anche la pagina Fb di Nessuno Tocchi Ippocrate che si occupa di denunciare le aggressione al personale sanitario. "Le aggressioni aumentano di giorno in giorno e creano un clima di sfiducia e di paura generalizzata tra gli operatori – ha aggiunto il consigliere regionale di "Europa Verde" Francesco Emilio Borrelli –. La mancanza di certezza della pena per questi cavernicoli li autorizza di fatto a compiere ogni nefandezza".