Non si placa lo scontro politico sui terribili fatti di Voghera. Intervengono in tanti e tante sono le posizioni espresse. Cominciamo dal leader leghista Matteo Salvini (foto): "Se a Voghera quel signore, che purtroppo è morto, fosse stato espulso dopo i reati che aveva commesso, come avrebbe dovuto essere...

Non si placa lo scontro politico sui terribili fatti di Voghera. Intervengono in tanti e tante sono le posizioni espresse. Cominciamo dal leader leghista Matteo Salvini (foto): "Se a Voghera quel signore, che purtroppo è morto, fosse stato espulso dopo i reati che aveva commesso, come avrebbe dovuto essere espulso, piangeremmo una vittima di meno". Interviene anche il dirigente del Pd Gianni Cuperlo che scandisce: "A Salvini si potrebbe dire che l’arma migliore per la legittima difesa non è una calibro 22, ma una dose di Pfizer".

Il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoiannni, sostiene di sentirsi spaventato da "privati cittadini che vanno in giro con le armi. E mi fanno ancor più paura i politici che le portano o che esaltano il loro uso. In questo Paese serve responsabilità e serietà, anche per garantire più sicurezza". Simona Malpezzi, presidente dei senatori Pd, attacca: "Salvini pensi agli inquietanti fatti di Voghera dove un suo assessore va in giro armato a sparare. Salvini pretenda subito le dimissioni della giunta.

E, a proposito di giunta, ecco la sindaca di Voghera Paola Garlaschelli: l’assessore è "persona stimata e rispettata in città di cui abbiamo apprezzato il lavoro di questi mesi". Lo ha scritto in una lettera agli abitanti della cittadina pavese parlando della "tragedia che si è consumata" e della "strumentalizzazione mediatica che hanno assunto fatti che la magistratura è stata chiamata a chiarire". Infine, il candidato del centrodestra bolognese Fabio Battistini: "Io in tasca ho le chiavi di casa, non una pistola. E mai avrò una pistola".