Sabrina Ferilli (Lapresse)
Sabrina Ferilli (Lapresse)

Roma, 23 febbraio 2019 - Sabrina Ferilli stoppa Carlo N., 68 anni, lo stalker che dal 2009 la perseguitava, anche "su mandato dei marziani, per garantire la prosecuzione della razza umana", diceva lui. Al delirante soggetto – inizialmente fan devoto, poi col passare degli anni trasformatosi in incubo pressoché quotidiano – il gip di Roma Alessandro Arturi ha infatti imposto l’assoluto divieto di avvicinamento. La denuncia da parte dell'attrice è scattata qualche settimana fa, quando la situazione è diventata improvvisamente ingestibile per non dire pericolosa. Il punto di non ritorno, in questo crescendo di attenzioni malate, si è verificato quando l’uomo ha chiuso uno dei suoi rituali appostamenti prendendo l’attrice per un braccio, tra complimenti e farneticazioni. Denuncia inevitabile e indagini serrate. 
 
Il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il sostituto Claudia Cento hanno raccolto pesanti elementi a carico dello stalker: il gip ne ha tratto le inevitabili conseguenze. Il provvedimento disposto stabilisce che l’uomo debba restare a distanza di sicurezza dalla vittima e con assoluto divieto di contatto. Una misura che potrebbe ulteriormente inasprirsi nel caso di rinnovate condotte persecutorie. La Ferilli era infatti arrivata a dover studiare orari e percorsi alternativi a quelli abituali, pur di non incontrare l’ossessivo ammiratore.
 
Tutto era cominciato nel 2009. Carlo N., autoproclamato follower in carne e ossa, aveva cominciato a distinguersi apparendo con crescente frequenza agli appuntamenti pubblici dell’attrice. Una presenza inizialmente innocua, poi diventata inquietante. Sino ad arrivare agli appostamenti sotto casa dell’attrice e all’invio seriale di lettere e regali.
 
La Ferilli, che mai ha rinnegato le sue origini popolari o è stata emblema di facile divismo, ha tentato in tutti i modi di far ragionare l’uomo. Di dissuaderlo da quel comportamento esagerato e sgradito. Impossibile. Anzi, il crescente disagio della protagonista di tanti film di successo ha finito per alimentare la mania del 68enne, ormai talmente entrato nella parte da pensare di poter prendere impunemente a braccetto l’oggetto delle sue proiezioni. Proprio il contatto fisico tra la vittima e il suo stalker, unito al timore che la situazione potesse degenerare, ha determinato l’approdo nelle aule di giustizia. 
 
I vip sono una delle categorie a maggior rischio di stalking. Un rischio ampliato, da un lato, dall’informalità e dall’immediatezza della comunicazione sui social; dall’altro, dall’oggettivo e debordante affetto dei fan che talvolta nasconde pulsioni ossessive. Nel dubbio, meglio non minimizzare.