Elena Bonetti, 47 anni, ministro per le Pari opportunità e la Famiglia
Elena Bonetti, 47 anni, ministro per le Pari opportunità e la Famiglia
Ora è ufficiale: la casella del collegio di Roma 1 ha un candidato. Stiamo parlando della ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti. Lo si apprende da fonti qualificate di Italia Viva, il partito della ministra. Si andrà al voto il 16 gennaio. Bonetti non è parlamentare e correrà per la poltrona a Montecitorio lasciata vacante da Roberto Gualtieri (ex ministro del governo Conte II ed esponente di punta del Pd) che è diventato primo cittadino della Capitale dopo aver sconfitto al...

Ora è ufficiale: la casella del collegio di Roma 1 ha un candidato. Stiamo parlando della ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti. Lo si apprende da fonti qualificate di Italia Viva, il partito della ministra. Si andrà al voto il 16 gennaio. Bonetti non è parlamentare e correrà per la poltrona a Montecitorio lasciata vacante da Roberto Gualtieri (ex ministro del governo Conte II ed esponente di punta del Pd) che è diventato primo cittadino della Capitale dopo aver sconfitto al secondo turno il candidato di centrodestra Enrico Michetti.

Elena Bonetti è nata ad Asola in provincia di Mantova il 12 aprile 1974 e ricopriva la stessa casella ministeriale anche nel secondo governo Conte.

Già, Conte. Il numero uno dei Cinquestelle, poche ore prima, aveva rinunciato a correre per la poltrona lasciata libera da Gualtieri visti gli insanabili contrasti (e veti) proprio dei renziani e dei calendiani di Azione.

Non dimentichiamoci, infatti, che la formazione dell’europarlamentare, nella Capitale, aveva ottenuto, sempre alle elezioni per il sindaco di Roma, un lusinghiero successo, raggiungendo quasi il 20% dei consensi. La sua lista aveva raggiunto il terzo posto dopo Michetti e Gualtieri, distanziando di molto la sindaca uscente Virginia Raggi (qualcosa come ottomila voti). Lo stesso Calenda, peraltro, aveva, sin dall’inizio, dichiarato che non sarebbe entrato in Consiglio comunale.

La rinuncia di Conte aveva suscitato non poche polemiche. Ma adesso si ritorna al punto di partenza. E le prime reazioni sembrano andare verso la strada dell’unità. Almeno stando a sentire proprio le parole di Calenda, che ha bollato la vicenda-Conte come un "pasticciaccio" da archiviare. Il leader di Azione si rivolge direttamente a Enrico Letta: "Scegliamo insieme una personalità che non sia necessariamente di Azione". Per poi aggiungere: "È dissennato non parlarsi e non incontrarsi" per discutere di questo, ha detto Calenda che ritiene anche la Bonetti una persona "molto valida". Ma, ribadisce, "il tema è sempre lo stesso: vediamoci, sediamoci e discutiamone".

In attesa di ulteriori reazioni alla candidatura della ministra per il seggio di Montecitorio, vediamo il profilo di Bonetti: laurea in matematica a Pavia, si avvicina al Pd di Matteo Renzi nel 2017, salvo seguirlo nel 2019, quando avvenne la scissione di Italia Viva. Una curiosità: il collegio 1 sembra non aver pace. Anche Gualtieri corse e vinse dopo che era stato lasciato vacante dal dem Paolo Gentiloni divenuto, nel 2019, commissario europeo a Bruxelles.

red. pol.