Un percorso a ostacoli, ogni voto un brivido. I risicati risultati ottenuti dall’esecutivo giallo-rosso diventano ancora più fragili negli organismi interni ai due rami del Parlamento, assegnando a Iv un ruolo decisivo. Al Senato, il governo Conte ha la maggioranza solo in 3 commissioni, mentre alla Camera si arriva a 8. A meno di nuovi responsabili o costruttori, il governo rischia di andare sotto in ogni votazione significativa tra Palazzo Madama e Montecitorio. Un vero Vietnam parlamentare che potrebbe rivelarsi fatale, se il premier non riuscirà a rafforzare le truppe della coalizione. Secondo un’analisi del Sole 24 Ore, al Senato renziani e opposizione uniti sono in vantaggio in ben 11 commissioni su 14, mentre le forze di governo prevalgono in 3: Finanze, Agricoltura e Lavoro. In altre 4 commissioni, tra le quali Affari costituzionali e Bilancio, con Industria e Politiche Ue, si può arrivare a un pareggio: il che a Palazzo Madama porta alla bocciatura dei provvedimenti. Va un po’ meglio a Montecitorio: la maggioranza attuale senza IV prevale solo in 8 commissioni, tra cui Bilancio e Finanze. In altre 4 ci si troverebbe in parità, mentre ai Trasporti e Attività produttive le opposizioni hanno la meglio.

cla. ma.