PALERMO

Potrebbe essere a una svolta il giallo irrisolto, ormai 13 anni, della scomparsa degli imprenditori Stefano e Antonio Maiorana, svaniti nel nulla il 3 agosto 2007. A fine novembre – ma la notizia è stata resa nota solo ora – sono affiorati dalle acque della diga Garcia, in territorio di Contessa Entellina (Palermo) il cui livello si era abbassato per le scarse precipitazioni, i resti di due persone con accanto una corda e un cubo di cemento. Secondo gli investigatori, che stanno cercando di risalire all’identità dei due, sarebbero sul fondo della diga da 10 anni.

Non è stato possibile ancora accertarne il sesso né l’età: il Ris dei carabinieri sta provando a estrarre il dna dalle ossa per confrontarlo con quello di persone scomparse negli ultimi anni. Gli inquirenti avrebbero l’intenzione di raffrontare il codice genetico dei resti appunto con quello degli imprenditori Antionio e Stefano Maiorana, padre e figlio scomparsi dal cantiere edile di Isola delle Femmine in cui stavano realizzando degli immobili, nel 2007.

L’auto dei Maiorana venne ritrovata nel parcheggio dell’aeroporto "Falcone Borsellino", probabilmente per simulare un loro allontanamento volontario. I due imprenditori vennero visti per l’ultima volta in un cantiere di Isola delle Femmine dove stavano lavorando. I corpi non sono mai stati trovati. Dalle indagini emerse che i due non avevano preso alcun volo. Da allora sono state seguite diverse piste, con tanto di alcuni falsi avvistamenti in Spagna.