Massimo Donelli Vittorio Gassman (1922-2000) era uno sporco razzista. Luciano Pavarotti (1935-2007) ancor peggio. Entrambi hanno praticato il blackface, ovvero si sono colorati volto e mani di nero per interpretare Otello. Vittorio nei teatri italiani, Luciano addirittura in mezzo mondo. Ora non resta che bruciare i video, distruggere i due monumenti funebri, cancellare dalla...

Massimo

Donelli

Vittorio Gassman (1922-2000) era uno sporco razzista. Luciano Pavarotti (1935-2007) ancor peggio. Entrambi hanno praticato il blackface, ovvero si sono colorati volto e mani di nero per interpretare Otello. Vittorio nei teatri italiani, Luciano addirittura in mezzo mondo. Ora non resta che bruciare i video, distruggere i due monumenti funebri, cancellare dalla toponomastica strade e piazze loro intitolate. Che sia damnatio memoriae! Dopo, potremo ritornare, con la coscienza pulitissima, al nostro tran tran quotidiano, ok? Scherzo, naturalmente.

Non condivido una sola delle affermazioni scritte fin qui. Ma sono partito così per attirare l’attenzione sull’ultima follia del politicamente corretto, il virus contagiosissimo, creato nei laboratori intellettuali di New York e Los Angeles. Che, per fortuna, si può sconfiggere. Come? Con un antico vaccino monodose la cui produzione, purtroppo, scarseggia: il Vaccino Buonsenso. In Rai ne sono assolutamente sprovvisti, giacché, presentando ‘Tale e quale Show’, edizione numero 11, il conduttore Carlo Conti, 60 anni, ha dovuto spiegare: "Penso che sarebbe ghettizzante non poter rappresentare i tanti artisti di colore che hanno fatto la storia della musica, ma c’era l’indicazione di non ricorrere più al blackface. E allora mi sono detto: non possiamo prendere una persona bianca per interpretare una persona di colore? Prendiamone una di colore: Deborah Johnson". Desolante. Perché vince lo show chi imita al meglio una celebre star (la somiglianza facciale, creata con ore e ore al trucco, è parte integrante della gara). E perché, proprio nel momento in cui il mondo si ribella al lockdown mentale del politicamente corretto, la più grande azienda culturale del Paese sceglie di cedere al virus anziché rendersene immune. "Se però dovessimo far interpretare un cantante italiano a Deborah spero non ci accusino di whiteface" ha chiosato, polemico, Conti. Fallo, Carlo, fallo! Così, il re sarà nudo.